25 Aprile, una riflessione sulla Resistenza

"Da troppo tempo, ormai, riscontriamo una crisi valoriale. Necessario approfondire la storia", sostiene il consigliere regionale dem Pierpaolo Pietrucci

di Michela Santoro | 22 Aprile 2023 @ 10:28 | ATTUALITA'
Liberazione

L’AQUILA – “La storia ci insegna che la Resistenza fu un movimento a cui con generosità parteciparono uomini e donne di ogni credo politico, di ogni ceto sociale, di ogni ispirazione religiosa”.

Così il consigliere regionale dem, Pierpaolo Pietrucci.

“Ne furono protagonisti i cattolici e i comunisti, i repubblicani e i monarchici, i liberali, gli azionisti e gli anarchici, tanti sacerdoti e tanti militari che rifiutarono di obbedire all’invasore tedesco, giovani e anziani, borghesi e proletari senza ideologia ma animati da un meraviglioso patriottismo.

Gli unici che non vi parteciparono furono i fascisti che stavano con l’invasore nazista.

A 80 anni dall’inizio della Resistenza, nell’Abruzzo ferito dalla guerra, attraversato dalla Linea Gustav e tormentato da stragi di civili innocenti e inermi come i 33 martiri di Capistrello, il decoro istituzionale e il rispetto della memoria di chi si è sacrificato per la libertà e la pace, imporrebbero cerimonie rispettose dei valori e degli ideali repubblicani e costituzionali.

Spero  – conclude Pietrucci – che il Sindaco di Capistrello cambi il cerimoniale, assicurando quel pluralismo che ha generato la Repubblica e di cui oggi sentiamo estremo bisogno”.

Il servizio

 

 



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