Riscatto della laurea, ecco come fare domanda con l’iter agevolato
di Cristina D'Armi | 28 Dicembre 2020 @ 07:30 | AMMINISTRAZIONE E FISCO
L’AQUILA – Cresce il numero di domande all’Inps per riscattare gli anni della laurea. Il riscatto della laurea permette di aumentare i propri contributi previdenziali avvicinandosi più rapidamente alla pensione. Con questa procedura, in sostanza, si può versare all’INPS quanto dovuto in contributi previdenziali per gli anni di studio, come se fossero stati invece impiegati al lavoro. Il periodo di riscatto parte dal 1 novembre dell’anno di iscrizione e vale al massimo per la durata legale del corso, quindi gli anni “fuori corso” non sono riscattabili.
Il Riscatto è favorevole soprattutto per i più giovani, le cui carriere lavorative sono sempre più incerte, e quindi risulta particolarmente utile aumentare il numero di anni coperti da contributi. A favore di questa operazione c’è anche la manovra 2019 che ha previsto una forma agevolata di riscatto con un costo ridotto. Se necessari per raggiungere un requisito contributivo, si possono riscattare anche solo alcuni degli anni cui si ha diritto, a patto che il titolo di studio sia stato effettivamente conseguito. Non possono essere oggetto di riscatto, invece, i periodi già coperti da contributi obbligatori.
I titoli di studio riscattabili che possono essere richiesti sia da lavoratori occupati che inoccupati, sono:
- diploma universitario
- laurea specialistica
- dottorato di ricerca
- titoli di studio rilasciati dagli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale a decorrere dall’anno accademico 2005/2006.
- titoli di studio conseguiti all’estero se rilasciati da istituti in paese che hanno accordi di reciprocità con l’Italia o espressamente riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione, Università e ricerca.
Il decreto legge sul Reddito di cittadinanza e pensioni, ha previsto la forma agevolata per riscattare gli anni di studio per il conseguimento della laurea, solo se situati dopo il 1995. Il riscatto ha una quota fissa di 5mila 240 euro per ogni anno di studio, con un risparmio di più del 50% sul metodo di calcolo normalmente previsto per i lavoratori occupati basato sull’aliquota previdenziale IVS. Il costo del riscatto agevolato, è calcolato, dall’Inps o dalla Cassa di riferimento, con le stesse modalità di quello destinato agli inoccupati: moltiplicando l’aliquota contributiva Ivs vigente (33%) per il reddito minimo soggetto a imposizione della Gestione Inps di artigiani e commercianti.
Sul sito INPS è disponibile un servizio gratuito di simulazione di calcolo del costo del riscatto dei periodi di corsi di studio universitario. Il riscatto di laurea finanziato dall’azienda come incentivo all’esodo volontario dei lavoratori e versato direttamente all’INPS, può essere dedotto ai fini IRES mentre è indeducibile ai fini IRPEF in quanto essendo erogato come incentivo all’esodo è soggetto a tassazione separata .
La spesa si fa più onerosa man mano che sale l’età, perciò se si ha la possibilità, conviene riscattare gli anni universitari prima possibile.


