Processionaria, infestazioni in piena attività a L’Aquila
Ogni anno, a causa della mancata prevenzione torna il problema
di Matilde Albani | 02 Maggio 2021 @ 06:23 | ATTUALITA'
L’AQUILA – Tornano a spaventare le larve pelose che in fila indiana procedono intaccando le aree verdi. Negli ultimi giorni a L’Aquila le segnalazioni delle processionarie non si contano più, in sostanza i cittadini continuano a rilevare infestazioni in piena attività.
Un vecchio problema che si trascina ogni anno a causa della mancata azione di prevenzione da parte del Comune, ovvero, quella di asportare i nidi interi e bruciarli per evitare che a primavera l’insetto già uscito dal nido, debba essere neutralizzato solo con prodotti chimici autorizzati.
Considerato pericoloso per la sua voracità, l’insetto è uno dei più distruttivi in particolare per il pino (quello nero e il silvestre), ma le larve non disdegnano larici e cedri.
Occorre fare attenzione perché gli aculei invisibili delle larve sono urticanti e se finiscono sulla pelle o a contatto degli occhi creano dermatiti e reazioni allergiche anche severe. La processionaria, poi, è molto pericolosa per cani e cavalli che stando a contatto con erba e terreno possono inavvertitamente ingerire i peli che rivestono il corpo dell’insetto.
Tra i sintomi che possono presentare questi animali, l’intensa salivazione a causa dell’infiammazione della bocca o in forma meno grave dell’esofago e dello stomaco. Inoltre, la lingua si può gonfiare in maniera violenta tanto da poter raggiungere dimensioni tali da soffocare l’animale.


