Petrilli, incontro per analizzare domande di risarcimento rifiutate

La percentuale, 77%, è un dato molto alto

di Redazione | 19 Novembre 2021 @ 12:09 | ATTUALITA'
Petrilli

La lettera aperta di Petrilli riguardo le domande per il risarcimento da ingiusta detenzione che vengono rifiutate.

Oggi sono stato ricevuto dal capogruppo del partito democratico in commissione giustizia Onorevole Alfredo Bazoli. Avevo chiesto alla deputata Debora Serracchiani capogruppo alla camera dei deputati del Pd di intercedere per la possibilità’ di un incontro e così è stato. L’incontro serviva per analizzare il perché ogni anno il 77% delle domande per il risarcimento da ingiusta detenzione venissero rigettate. Un dato molto alto di persone assolte che si vedono rifiutare il risarcimento perché’ magari si sono avvalsi nel primo interrogatorio della facoltà’ di non rispondere o perché’ secondo i giudici con le loro frequentazioni o comportamenti avrebbero tratto in inganno gli inquirenti. Ho fatto notare all’onorevole Bazoli che solo in Italia esiste una norma che consente al giudice di valutare la personalità’ e i comportamenti di una persona e concedere il risarcimento non guardando esclusivamente la sentenza definitiva di assoluzione ma bensì’ stabilendo un giudizio morale. Abbiamo convenuto che la Consulta dovrebbe verificare se suddetta legge sia costituzionale o meno, ma purtroppo per accedere al giudizio della Corte Costituzionale ci vorrebbe un magistrato disposto a inoltrarla, ma finora non c’è’ mai stato. L’onorevole Bazoli e’ stato molto attento e ha preso l’impegno di approfondire l’argomento cercando di arrivare ad una soluzione positiva. Sul tema dei mancati risarcimenti per ingiusta detenzione tutto e’ difficile ma piano piano si aprono delle porte, vari parlamentari iniziano a riflettere sull’argomento. L’incontro di oggi e’ servito a questo. Il fronte su cui lavorare e’ quello del parlamento per far sì che questa norma ostativa venga cancellata, oltre questo sto tornando a premere anche verso la presidenza della commissione europea affinché’ un giorno si possa arrivare a una legge su questo tema uguale in tutti gli stati europei. 



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