L’Aquila, al via la Collaborazione Scientifica Einstein Telescope
di Redazione | 09 Giugno 2022 @ 10:59 | TECNOLOGIA E INNOVAZIONE
“È oggi un momento storico per ET – spiega Marica Branchesi, professoressa del GSSI, associata INFN e presidente del consiglio scientifico INAF – Rappresenta la nascita della Collaborazione Scientifica di quello che sarà uno straordinario strumento di scienza e conoscenza: ET ci consentirà di risalire, attraverso le onde gravitazionali, fino alle prime strutture dell’Universo”.
L’evento ha visto la partecipazione, in presenza e da remoto, di 438 scienziati provenienti da 28 Paesi (oltre 1200 sono i membri collaborazione), che si sono confrontati sulle sfide tecnologiche che dovranno essere affrontate per arrivare alla costruzione della nuova grande infrastruttura di ricerca, e sui progressi scientifici e tecnici compiuti negli ultimi mesi da ciascun gruppo di lavoro di ET.
La Direzione del progetto, affidata all’olandese Jo van den Brand di Nikhef e all’italiano Fernando Ferroni professore e direttore dell’Area di Fisica del GSSI, associato INFN, ha presentato la prospettiva delle istituzioni scientifiche che stanno sostenendo ET.
Marica Branchesi è stata nominata coordinatrice dell’Observational Science Board (OSB): “Nella collaborazione abbiamo già un Observational Science Board con più di quattrocento persone che stanno lavorando su differenti temi scientifici, dalla fisica fondamentale alla fisica nucleare, dall’astrofisica alla fisica astroparticellare, alla cosmologia. ET sarà veramente rivoluzionario per la nostra comprensione dell’Universo lungo la sua storia cosmica”, conclude Branchesi.
A Budapest, sono stati inoltre presentati all’intera collaborazione il progetto INFRA-DEV Horizon EU, approvato per supportare la fase di preparazione dell’esperimento, e la proposta INFRA-TECH Horizon EU, recentemente presentata a Bruxelles per sostenere le attività di R&D. Durante il Simposio è stato costituito il Consiglio di Collaborazione di ET, presieduto dal tedesco Harald Lueck del Max Planck Institute e composto dai rappresentanti di ciascuna delle 77 unità di ricerca.
In particolare, un’unità di ricerca di 21 scienziati, dedicata alla progettazione e sviluppo della parte strumentale, all’analisi dei dati e all’astronomia multimessaggero, sarà coordinata da Jan Harms, professore del GSSI.
Durante la prima riunione del Consiglio, la Collaborazione ha anche discusso il nuovo statuto di Einstein Telescope che regolerà il futuro dell’esperimento, e ha avviato le procedure per istituire i comitati necessari al funzionamento tecnico e organizzativo della collaborazione. Con la nascita della Collaborazione ET, il simposio pone così una pietra miliare nel lungo cammino di Einstein Telescope.


