Franco Tonello, come prendere a picconate la Caro-Kann

di Enrico M. Rosati | 14 Ottobre 2022 @ 06:05 | CHECKMATE
Caro-Kann

Caro-Kann, una parola che per gran parte delle persone non ha senso ma che fa alzare gli occhi al cielo a quasi qualsiasi scacchista. Come mai? Per citare Benny Watts, celebre personaggio della Regina degli Scacchi: “The Caro Kann Defence, genuine bummer. It’s all pawns and no hope.” Sono vari gli scacchisti noti che nel corso della propria carriera si sono rifugiati nella solidità della Caro-Kann, tra questi i GM  Vishwanathan Anand, Anatoly Karpov e Hikaru Nakamura. Anche lo youtuber Gotham Chess ha più volte affermato che deve il suo titolo di IM a questa difesa. A livello cittadino, un noto utilizzatore della Caro-Kann è il CM Francesco Splendiani. 

Qui la partita giocata da Franco Tonello, giovane e promettente giocatore dell’A.S.D. Scacchi L’Aquila, al Torneo CIS di Montesilvano. Una partita esemplare che racchiude la quintessenza di come giocare in modo solido e punitivo verso chi commette mosse non precise. 

Caro Kann prime mosse

Dopo le prime quattro mosse si capisce subito quanto gli scacchi siano un gioco beffardo, infatti la proposta del nero di cambiare i cavalli potrebbe portare, dipendendo dal pedone con cui si ricattura il cavallo, o alla variante Tartakower (exCf6) o alla variante Bronstein-Larsen (gxCf6). Nonostante a prima vista il pensiero che potrebbe venire in mente è “Hey, così gli doppio i pedoni, sicuramente sarò in vantaggio” si rischia di finire all’interno di una variante in cui il bianco si ritroverebbe a giocare a scacchi contro chi ha studiato ogni aspetto di una posizione e giocherebbe le mosse consigliate dal computer. Un primo consiglio che può emergere da questa partita è quello di non tuffarsi in situazioni mai esplorate, perché mentre per te potrebbe diventare una partita a scacchi su cui ragionare sin dalla quinta mossa, per il tuo avversario inizierebbe ad essere una partita in discesa.  Il bianco, Franco Tonello, ha proseguito su una delle linee principali, il nero ha accellerato il passo per poter mettere il proprio Re in salvo. Importante sottolineare che, dopo una ipotetica cattura del cavallo in f6, il nero catturando con il pedone in g avrebbe aperto la traversa impedendo l’arrocco corto al bianco. 

Caro-Kann mossa 9

A questo punto della partita, in nero ha già arroccato, il bianco invece al posto di arroccare ha spinto il pedone in c3 per diventere ulteriormente quello in d4. Il nero, come da manuale, vedendo che il Re bianco è ancora al centro non ha perso tempo ed ha subito provato ad attaccare il pedone in d per due motivi: 1) Provare ad aprire la posizione e punire il bianco per non aver ancora arroccato. 2) provare a distruggere la catena che parte dal pedone b e arriva fino al d e che permette a questo un buon controllo del centro. La partita prosegue con l’arrocco del bianco. 

Caro-Kann

Dopo qualche mossa i due arrivano a una posizione che, per citare il giocatore di scacchi più creativo della nostra epica, Ivanchuk, è da definire “Extremely complicated position, very hard to calculate”.  Il bianco non appena il pedone in c ha mangiato quello in d ha portato la torre dalla casa a alla casa d, inchiodando il pedone nero alla regina. Il nero, in puro stile offensivo, ha applicato un ragionamento che in inglese viene definito Danger levels, in breve “tu minacci la mia regina? Bene, io minaccio la tua”.  Inoltre, il cavallo in g3 del nero se dovesse arrivare in e3 indisturbato diventerebbe davvero molto forte, infatti, il nero a questo punto della partita secondo Stockfish dovrebbe fermarsi per un tempo e togliere dall’inchiodatura la regina, mettendola in c7. Questo non s쳭e, il nero procede catturando l’alfiere in e3 con il cavallo. Questo viene considerato un errore, e porta la valutazione da -1 a pari. Come mai? Un motivo potrebbe essere che catturando di cavallo il pedone resta inchiodato e il bianco potrebbe catturare di pedone, aprendo la colonna f e creandosi un centro molto forte. 

Caro-Kann 4

Questo è indubbiamente il momento più importante della partita. Racchiude, nella sua quintessenza, tutto ciò che c’è di più bello nel gioco degli scacchi e sfata i falsi miti che troppo spesso vengono utilizzati come esca da creatori di contenuti per avere qualche lettura extra.
Infatti, guardando i video o gli articoli spesso più cliccati, il mondo degli scacchi è saturo di contenuti che ricordano le giocate geniali di Tal, Fischer, Spassky, Capablanca, Alekhine o Carlsen, ma l’errore del nero che porta il pedone in e5 mette l’accento su quanto si possa giocare in modo brillante a scacchi – come fatto da Tonello in questa partita – applicando in modo rigoroso i principi cardine del gioco ed attendendo una svista dell’avversario – quale quella di non vedere che il pedone in f è inchiodato al re dall’alfiere, per poter pianificare un attacco che porta definitivamente al matto richiamando vagamente lo stile del dono greco. 

Caro Kann 5

Dopo aver mancato un matto in 9, la posizione torna recuperabile per qualche istante fino alla mossa Torre d3, estremamente a sangue freddo. Il nero può provare a salvarsi sono con una mossa, che non trova e dopo che la torre arriva su g3 e il nero prova a salvarsi sacrificando l’alfiere, Tonello vince per resa dell’avversario. 

 



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