Teramo, cade da un’impalcatura: muore operaio 24enne

di Redazione | 12 Aprile 2023 @ 17:42 | CRONACA
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TERAMO  –  Cade da un’impalcatura da un’altezza di 15 metri. Muore un operaio magrebino di 24 anni. E’ accaduto nel cantiere nei pressi della chiesa di Sant’Agostino, lungo via Vezzola. Dalle prime sommarie informazioni avrebbe ceduto la bancata, facendo precipitare l’operaio a terra.

I rilievi sono da parte della Polizia Locale. Sul posto anche il magistrato di turno Enrica Medori. La strada è attualmente chiusa al traffico.

Il tema della sicurezza sul lavoro deve trovare le giuste e immediate soluzioni a livello di governo”. Con queste parole il segretario generale Uil Abruzzo Michele Lombardo e il segretario Feneal Uil L’Aquila Teramo Luigi Di Donato intervengono sul tragico incidente sul lavoro avvenuto a Teramo, dove ha perso la vita, cadendo da un’impalcatura di 10 metri, un giovane operaio edile di 24 anni. “Due settimane fa – si legge nella nota di Uil e Feneal – abbiamo partecipato alla manifestazione nazionale del comparto edile, ribadendo la richiesta del maggior aumento dei controlli e delle ispezioni nei posti di lavoro, a partire dai cantieri edili. Purtroppo registriamo la tragica fine di una giovane vita e questo accadimento è la riprova che bisogna intervenire presto e in modo efficace sul tema della sicurezza sul lavoro”.

“Al contrario – aggiungono Lombardo e Di Donato – registriamo decisioni da parte del governo, come ad esempio il nuovo codice appalti che, invece di aumentare i controlli e le ispezioni, e dare maggiore sicurezza, abbassa ulteriormente la soglia di verifiche e di conseguenza anche il livello di sicurezza. C’è urgente  necessità di programmare maggiori investimenti per garantire una vera e ormai non più procrastinabile sicurezza sui posti di lavoro”.

Sinistra Italiana in una nota del segretario del circolo aquilano Pierluigi Iannarelli commenta così l’accaduto: “A Teramo un altro terribile e mortale episodio della strage infinita sul lavoro. A perdere la vita è questa volta Ibrahim, un operaio 24enne di origini senegalesi,  precipitato da una impalcatura a un’altezza di circa 10 metri. Finché si continueranno a tagliare le risorse per la prevenzione e per la formazione, finché non verrà applicato appieno il decreto 81, non bastano i minuti di silenzio, lo sgomento, le parole ufficiali di cordoglio.  Tutti dobbiamo sentirci coinvolti rispetto ai controlli che servono per assicurare il rispetto delle regole, al miglioramento dell’organizzazione e alla necessaria formazione per i lavoratori e per i datori di lavoro. Questo bollettino di guerra è inaccettabile in una società civile. Siamo in presenza di una “Strage di Stato” e non è tollerabile che nel 2023 si muoia ancora di lavoro. Esprimiamo le più sentite condoglianze alla famiglia di Ibrahim, alla quale ci stringiamo in un abbraccio.”
 
Il cordoglio del PD Abruzzo
 
“Esprimiamo dolore e sgomento per l’ennesimo tragico episodio di morte sul lavoro nella nostra regione, registrato questo pomeriggio a Teramo. Ancora una giovane vita spezzata, in un settore – quello dell’edilizia – che resta tra i più colpiti. Questo ennesimo dramma ci ricorda il ruolo della politica e delle istituzioni; ci dice quanto sia urgente e necessario assumere ogni iniziativa utile a rafforzare la tutela della vita sul posto di lavoro, sotto il profilo della cultura della sicurezza, delle norme e degli investimenti. E quanto sia importante combattere e contrastare una certa cultura della semplificazione in materia di lavoro e di controlli per la sicurezza sul lavoro, quando questa costituisce un ulteriore inaccettabile elemento di rischio per le lavoratrici e per i lavoratori. Auspicando che la magistratura faccia piena luce per chiarire la dinamica dell’accaduto, esprimiamo profondo cordoglio alla famiglia”: lo dichiara Daniele Marinelli, responsabile organizzazione del Partito Democratico abruzzese. 
 

 



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