Docenti tutor e orientatori, Usb Abruzzo: “No grazie”
di Redazione | 12 Aprile 2023 @ 20:56 | POLITICA
Ci sono molti motivi per dire con forza “No” a questi ruoli, per ora volontari. In primo luogo si tratta di un impegno oneroso pagato una miseria. Parliamo di 6-7 euro l’ora netti, dai calcoli effettuati, quando le attività funzionali all’insegnamento, come questa è, sono pagate da FIS 17,50 € (già una miseria): quindi la cosa di per sé svaluta la nostra professionalità e avalla l’idea che i salari dei lavoratori debbano restare bassi, i più bassi d’Europa.
In secondo luogo le figure così come delineate dal Ministero sono figure che spingono la sacrosanta funzione di includere i nostri studenti ancora e sempre nella direzione del baby sitting e del “servizio alle famiglie”. Si giunge a parlare esplicitamente di “consigliere delle famiglie”, mentre invece la funzione docente è quella di insegnare non di accudire. L’inclusione è un processo delicato non in funzione delle esigenze più o meno corrette delle famiglie, ma in funzione del processo di insegnamento apprendimento, del diritto allo studio degli studenti e del miglior inserimento possibile di ogni giovane nel tessuto sociale. I docenti non devono e non possono essere semplicemente i supporti psicologici di ragazzi e genitori, ruolo per cui non hanno per lo più i titoli e per cui poi alla fine non vengono riconosciuti né da genitori né dai propri studenti.


