“Quella volta in cui lui era al piano e io cantavo”
Enzo Gragnaniello, voce della Napoli vera, ricorda il compositore Sergio Rendine
di Michela Santoro | 23 Aprile 2023 @ 05:00 | CULTURA
NAPOLI – “Una volta, al Marrucino di Chieti, successe una cosa indimenticabile: lui era al piano e io cantavo.
Cioè lui, il compositore che certe volte neanche andava ad ascoltare i concerti di cui aveva scritto la musica, era seduto al pianoforte e suonava e la voce ero io”.
Sono tanti i ricordi che legano il cantautore napoletano Enzo Gragnaniello al compositore Sergio Rendine, scomparso l’altro ieri dopo una lunga malattia.
“Gli piaceva come cantavo e, a volte, mi faceva improvvisare. Una volta – racconta Gragnaniello – mi disse che avrei dovuto insegnare a cantare nei conservatori.
Io gli chiesi se fosse impazzito, che non avevo le capacità di insegnare ai ragazzi. E lui mi rispose che non avrei dovuto insegnare ai ragazzi ma ai professori.
Era un genio, come Mozart, lo era proprio”.
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