Adsu senza presidente e senza direttore, Pietrucci: “Ente suicidato dal centrodestra”
di Alessio Ludovici | 14 Novembre 2023 @ 06:00 | POLITICA
L’AQUILA – Neanche il tempo di nominare Cervale per ricostituire il Cda che l’Adsu aquilana è stata scossa da un nuovo terremoto, le dimissioni della presidente Eliana Morgante. Caustico il commento di Pierpaolo Pietrucci ieri in una conferenza stampa tenuta insieme al segretario comunale Pd, Nello Avellani. “L‘azienda è stata suicidata dal centrodestra” ha esordito Pietrucci. “La presidente Morgante prima ha cacciato un direttore e poi paradossalmente si è dimessa. Ho pensato si fosse dimessa per porgere le scuse della sua gestione invece si dimette per candidarsi alle regionali”.
Quindi l’annuncio: “Non esiteremo ad andare in Procura e alla Corte dei conti”. A certificare la cattiva gestione, secondo Pietrucci, anche un’impietosa relazione del revisore contabile che avrebbe evidenziato carenze e criticità in tanti passaggi amministrativi dell’ente: “Bilanci non pubblicati, rendiconti non presentati, bilancio di previsione non pubblicato e tutto è certificato dalla relazione dei revisori dei conti, non sono state accantonate le somme per i risarcimenti dei parenti delle vittime del 2009”. Queste alcune delle accuse del consigliere regionale del Pd che ha anche annunciato un accesso agli atti sulla vulnerabilità sismica dell’edificio Ater di Cansatessa dove l’Adsu ha spostato una parte dei posti letto di Campomizzi.
“Voglio ringraziare l’Udu per quanto è stata vicina agli studenti”, ha continuato Pietrucci, “ed esprimere solidarietà a lavoratori e studenti”.
A rincarare la dose Nello Avellani. “Stiamo già pagando la scellerata gestione Adsu. Si pensi alla classifica Censis che penalizza l’ateneo aquilano proprio per il capitolo dei servizi. Un danno tremendo perché studenti e famiglie le leggono queste classifiche. Se si continuano a perdere studenti perdiamo uno degli asset della città”. Quindi l’accusa al centrodestra aquilano: “Una sconcertante occupazione di posti della destra che usa la città come rampa di lancia per andare altrove. E’ già successo con Liris, Imprudente, D’Eramo, ora con Paolo Federico ed Eliana Morgante. E poi c’è Biondi di cui si vocifera una candidatura alla Europee”.


