Strage di cani da tartufo tra Abruzzo e Molise
AGGIORNAMENTO - La denuncia dell'AIDAA
di Redazione | 23 Novembre 2023 @ 11:50 | CRONACA
SAN PIETRO DI AVELLANA (IS) – Una strage di cani da tartufo è avvenuta nella notte tra sabato e domenica scorsi tra l’Abruzzo e il Molise. Una trentina di animali sono stati uccisi con esche avvelenate. Sul caso è stata aperta un’inchiesta e i carabinieri forestali stanno cercando di ricostruire tutto l’accaduto grazie anche al lavoro svolto dall’unità cinofila nucleo antiveleno di Frosolone (Isernia) che con l’ausilio di un pastore belga ha passato al setaccio tutta l’area per trovare le altre esche avvelenate.
“Ci affidiamo alle autorità affinchè facciano il loro lavoro e trovino chi ha commesso questa strage” dice Fabio Cerretano, presidente nazionale della Federazione nazionale associazioni tartufai italiani.
“Non è il numero dei cani ma è l’atrocità compiuta che ci deve far riflettere”, dice, “come si può compiere un gesto simile? Come si possono creare delle esche con il preciso scopo di andare a uccidere dei cani? Quanto è accaduto è vergognoso e chi ha compiuto questo atto deve essere rintracciato e punito dalle autorità competenti. A loro ci affidiamo affinchè venga fatta giustizia per i tanti cercatori di tartufo che ancora oggi piangono per i loro cani barbaramente avvelenati. Faccio appello a tutte le forze coinvolte per fare in modo che non ci siano più morti da piangere e soprattutto che chi ha commesso questa strage venga trovato e punito”.
La denuncia dell’AIDAA
SAN PIETRO DI AVELLANA – La morte per avvelenamento di 30 cani da tartufo avvenuta nei giorni scorsi a San Pietro di Avellana che ha portato alla conseguente chiusura della tartufaia e all’apetura di una inchiesta da parte della procura della repubblica di Isernia non può e non deve restare un fatto privato circoscritto tra i tartufai ma interessa anche il resto della società ed in particolare la morte dei 30 cani in una vera e propria strage che per numeri è inferiore solo all’avvelenamento di massa dei cani randagi avvenuto qualche anno fà a sciacca ha di fatto allertato l’Associazione Italiana Difes Animali ed Ambiente AIDAA che nei prossimi giorni invierà una formale denuncia alla procura della Repubblica di Isernia per chiedere un accellerazione di indagini e scovare i colpevoli.
“A noi- scrivono gli animalisti- preme la salute dei cani e la morte di 30 di loro non deve passare inosservata come se si trattasse di una vicenda che interessa solo ai tartufai. 30 cani morti in pochi giorno sono una strage e noi crediamo sia opportuno che i tartufai parlino, perchè pensiamo che vi sono in alcuni di loro piu di un sospetto sul nome dell’autore o degli autori della strage quindi mettano da parte l’omertà e vadano in procura a vuotare il sacco”.


