Riserva Borsacchio, botta e risposta per uno stop alle fake news
di Redazione | 30 Dicembre 2023 @ 12:37 | AMBIENTE
La Riserva Naturale del Borsacchio, area che si estende dalle colline alla costa, sul litorale di Roseto degli Abruzzi, nel Teramano, sarà ridotta dagli oltre mille ettari attuali a poco più di 20, a causa di un emendamento alla legge regionale di bilancio, a firma di cinque consiglieri regionali della maggioranza di centrodestra, approvato in piena notte nel corso della seduta del Consiglio regionale.
“Siamo costretti a intervenire per smentire categoricamente le dichiarazioni infondate e le notizie fuorvianti che circolano sulla stampa riguardo al recente taglio della Riserva Borsacchio. Vogliamo fare chiarezza sui fatti senza lasciare spazio a speculazioni o distorsioni della verità”. Così Marco Borgatti, Presidente Guide Del Borsacchio risponde alle accuse mosse sulla stampa. “È emerso che dichiarazioni errate sono state diffuse da un’associazione non riconosciuta o da un gruppo informale, il cui status e la cui attendibilità non sono stati accuratamente verificati. Invitiamo alla prudenza e a basare le discussioni su fatti concreti anziché su notizie infondate”.
FATTI:
- La Riserva Borsacchio è nata da una lunga battaglia di oltre vent’anni per impedire la cementificazione di una zona costiera e di crinali, mantenendo un tratto incontaminato.
- 1)Il progetto di legge per la RIserva Borsacchio è stato presentato il 7/7/2004, con 17 consiglieri firmatari di tutti gli schieramenti, prevedeva una Riserva di circa 1100 ettari con cartografie allegate simili alla situazione pre taglio.
- 2)La Riserva fu istituita con Art 69 dell finanziaria 6/2005 della Regione Abruzzo. Nel titolo c’era un mero refuso, nel solo titolo veniva riportato 110 ettari mentre cartografie e testo riportavano circa 1100 ettari ma nessuno ha mai messo in dubbio l’estensione . Erano anni diversi con altri metodi manuali e errori di battitura capitavano.
- 3) Con la legge regionale N° 11 del 3/5/2006, la Riserva Borsacchio è stata ulteriormente ampliata, includendo la Foce del Fiume Tordino, la spiaggia di Cologna e parte del parco Annunziata, per motivi naturalistici rilevanti e sanato il refuso.
SULL’ASSOCIAZIONE “PROMOTORI AGRICOLTORI E RESIDENTI”:
- Non risulta alcuna associazione registrata nel registro ETS con questo nome. Potrebbero essere non riconosciuti , comunque lecito.
- Il direttivo,apprendiamo dalla stampa, è composto da due membri, entrambi non residenti (il più attivo nato e residente nel Lazio) ed entrambi non registrati come agricoltori e dalla stampa apprendiamo che il più attivo dei due oltre ad essere laziale è stato un manager nel nord italia. Questo solleva in chiunque forti dubbi sulla rappresentatività locale di tale duo.
- Le proposte dell’associazione, sempre diffuse sulla stampa, riguardano la creazione di strutture turistiche “da mare a collina” e piscine bloccate per i “poveri agricoltori” . Come se la piscina sia essenziale per l’agricoltura e non un bene di lusso. Inoltre hanno lanciato false notizie come non si possono fare BB, ricordiamo che sono nati dopo l’istituzione della Riserva Diversi BB ed uno è anche molto famoso in Italia, che non si possono piantare ulivi (20% era uliveto) e non si potevano mettere viti (30% della Riserva sono Vigneti) .
- Possiamo quindi concludere in sintesi che tali interessi sembrano discostarsi dagli interessi agricoli.
- L’unica azione concreta di uno dei membri di questo gruppo informale in loco sembra essere la vendita di un immobile sul mare, insieme agli altri eredi, a un costruttore teramano. La famosa “Casa Verde” diroccata nel mare. Immaginiamo i motivi di acquisto e conosciamo.
E conclude: “Chiediamo un approccio responsabile alla discussione su temi così importanti come il taglio di una Riserva. Invitiamo tutti a basare le proprie opinioni su fatti verificabili e a evitare la diffusione di disinformazione. Rispettiamo le idee diverse, ma è fondamentale che le scelte importanti per il territorio siano informate e supportate da argomenti reali e documentati. Per ulteriori dettagli e documenti, invitiamo a consultare le fonti ufficiali online o il BURA della Regione Abruzzo”.
Italia Viva: “La cancellazione della Riserva del Borsacchio è l’ennesima mazzata inflitta al nostro territorio dalla maggioranza Marsilio”
Siamo rimasti increduli e a tratti scioccati nell’apprendere dell’ennesima “mazzata” che il nostro territorio ha subito dalla maggioranza regionale di centrodestra a guida Marsilio.
Quello che ci ha sorpreso maggiormente è che quattro dei cinque firmatari che hanno proposto l’emendamento che di fatto ha cancellato la riserva del Borsacchio sono della provincia teramana.
Emiliano Di Matteo, Simona Cardinali, Umberto D’Annuntiis, Federica Rompicapo uscite dal silenzio e spiegate ai cittadini qual è stato il motivo di questa vostra scelta, diteci il perché avete compiuto questo colpo di mano senza aver affrontato nessuna discussione con l’amministrazione rosetana, le associazioni ambientaliste ed i diversi portatori di interesse. Pretendiamo che dichiarate pubblicamente le ragioni di questo scellerato atto, essendo lo stesso evidentemente premeditato.
Rimaniamo, inoltre, in attesa di capire come si sono comportate le opposizioni durante la seduta di Consiglio Regionale. In particolar modo attendiamo che vengano pubblicati i verbali per verificare e pubblicare il voto dei consiglieri teramani di minoranza, visto che si rincorrono voci che uno di loro si sia addirittura astenuto senza aver condotto nessuna battaglia a difesa della riserva.
Italia Viva è convinta del fatto che sicuramente c’era la necessità di intervenire sui vincoli e sulle regole di gestione della Riserva del Borsacchio, ma è assolutamente contraria e contrariata da ciò che è accaduto con l’emendamento notturno che di fatto ha cancellato una delle aree naturalistiche più belle e di maggior valore ambientale del nostro territorio.
“Siamo al fianco del Comune di Roseto, delle associazioni ambientaliste e dei cittadini rosetani.” – dichiara Luciano Monticelli Presidente provinciale di Italia Viva– “Il Sindaco Nugnes convochi un tavolo con tutte le organizzazioni politiche ed i diversi portatori di interesse per metterci insieme e dare battaglia contro questa scelta che penalizza fortemente il nostro territorio.”
“Ci auguriamo che chi, anche della minoranza consiliare in Regione, non ha tutelato e difeso la Riserva del Borsacchio con il proprio voto astenendosi durante la votazione, eviti, unendosi alla nostra protesta, di provare a mettere una pezza a colori solo perché guidato dall’interesse delle prossime elezioni regionali. Siamo determinati a far tornare l’attuale governo regionale sui suoi passi.” – concludono Giovanni Proti e Marco Angelini di Italia Viva Roseto.
Riserva Borsacchio, Marinelli: “Taglio vergognoso, equivale a cancellazione riserva. Pronti a ogni tipo di mobilitazione. Destra torni sui propri passi”
“Il centrodestra torni sui propri passi e rimedi a quella che è una vera e propria vergogna, ripristinando nella conformazione la riserva naturale del Borsacchio, che con l’emendamento approvato dalla destra viene sostanzialmente cancellata”: lo dichiara Daniele Marinelli, segretario del Partito Democratico abruzzese.
Marinelli prosegue: “Approvando la sua brutale riduzione il centrodestra ha deciso di violentare l’Abruzzo, con il favore delle tenebre, attraverso un emendamento presentato alle due di notte, all’ultimo momento, senza il minimo coinvolgimento dei territori, nell’incredulità dello stesso consiglio regionale e dei territori, delle associazioni e dei cittadini. E’ una scelta intollerabile, sbagliata e arrogante nella sostanza e nel metodo, che la dice lunga sulla visione del territorio della destra, dove gli strumenti di protezione e tutela ambientali sono visti come un impiccio. Lotteremo per ripristinare la conformazione precedente della riserva del Borsacchio in ogni sede, accanto ai territori e alle associazioni”.
Riserva Borsacchio: Wwf, ennesima vergogna Giunta Marsilio
“La maggioranza che regge la Giunta di Marco Marsilio chiude l’anno con l’ennesima vergogna.
N”ella notte sembra che sia stato approvato un emendamento alla Legge regionale di bilancio presentato da Emiliano Di Matteo come primo firmatario che taglia la Riserva regionale del Borsacchio nel Comune di Roseto degli Abruzzi riducendola dagli originari 1.000 a soli 24 ettari!”.
Lo afferma in un comunicato stampa il WWF di Teramo “Senza nessun confronto pubblico, ma neppure una semplice discussione in aula, inserendo un emendamento in un provvedimento di tutt’altra natura, la maggioranza regionale di centrodestra ha tagliato un’area naturale protetta.
La Riserva è stata talmente ridotta che tanto valeva eliminarla totalmente. Peraltro ora si dovrà ripartire per l’ennesima volta nella realizzazione del Piano di Assetto Naturalistico che, dopo essere stato adottato, era nella fase delle osservazioni e che ora dovrà essere totalmente rivisto considerato che la Riserva passa da 1000 a poco più di 20 ettari – puntualizza il Wwf – Nel 2023 si dovrebbero istituire nuove aree protette e invece nell’Abruzzo di Marsilio vengono tagliate. La miopia amministrativa di questa maggioranza è senza limiti: è evidente l’incapacità di immaginare il futuro della nostra regione che vada oltre un misero tornaconto elettorale. Ma questa volta hanno veramente esagerato: i consiglieri regionali che hanno votato questa vergogna dovranno essere giudicati tra pochi mesi”.
IN AGGIORNAMENTO – Di Girolamo e Astolfi (M5S): “Ennesima scelta scellerata”
“Che Marsilio e la sua giunta non abbiano ben chiare quali siano le esigenze dei nostri territori è cosa ormai acclarata. Che agiscano notte tempo pensando di poter fare ciò che desiderano, arrivando sostanzialmente a eliminare una riserva naturale, non stupisce ma conferma un modus operandi scriteriato, sintomo del delirio di onnipotenza e arroganza ormai patologico che contraddistingue la maggioranza che guida la nostra regione”.
Così la senatrice sulmonese Gabriella Di Girolamo commenta la decisione della giunta abruzzese di portare la Riserva di Borsacchio dagli originari 1.100 a soli 24 ettari.
“Nella passata legislatura il Movimento 5 Stelle è riuscito a inserire in Costituzione il principio della tutela dell’ambiente, degli ecosistemi e della biodiversità e questi signori, per rispondere a chissà quali interessi o logiche, decidono per la seconda volta e con un tratto di penna, di cancellare uno dei fiori all’occhiello del nostro patrimonio naturalistico. Il tutto senza dibattito e senza alcun confronto con le altre forze politiche, vanificando il lavoro di valorizzazione della Riserva compiuto da anni”.
“Una scelta gravissima e un precedente allarmante – continua la senatrice pentastellata ‐ che ancora una volta sbatte in faccia agli abruzzesi l’inadeguatezza e la superficialità di chi li governa”.
“Come già dichiarato dalla nostra coordinatrice provinciale Simona Astolfi, Il Movimento 5 Stelle ‐ conclude la Di Girolamo ‐ sarà al fianco delle associazioni ambientaliste, dei cittadini e di quanti intenderanno contrastare, in tutte le sedi, l’ennesima pessima scelta di una classe politica che se ne infischia del territorio e crede di poterlo deturpare a proprio piacimento”.
Per la Astolfi, che fin da subito ha denunciato la decisione della giunta, “Solo questo centro destra può considerare la Riserva di Borsacchio una zavorra da ‘ritagliare’ a colpi di emendamenti notturni. In un momento in cui la transizione ecologica dovrebbe essere il fulcro dell’azione politica regionale e nazionale, l’Abruzzo si macchia di questa vergogna. In campagna elettorale ci raccontano di quanto abbiano a cuore il nostro territorio. Poi, ubriachi di potere, lo cancellano per loro tornaconto”.


