25 aprile, 79esimo della Liberazione. Pd: “La destra al Governo della Regione si dichiari antifascista”
di Redazione | 26 Aprile 2024 @ 05:30 | ATTUALITA'
L’AQUILA – Solenne celebrazione alle 10.30 alla Villa comunale con l’omaggio ai Caduti della Patria, alzabandiera ed esecuzione dell’Inno nazionale, per il 79esimo anniversario della Liberazione.
Con in sottofondo la canzone del Piave, il Prefetto dell’Aquila Giancarlo Di Vincenzo ed il Comandante regionale della Guardia di Finanza, Generale di Brigata Germano Caramignoli, hanno accompagnato la corona d’alloro portata fino ai piedi del monumento ai caduti. Poi, le note del Silenzio a rendere ancora più sentito il ricordo. Tante le istituzioni presenti, tra sindaci in fascia tricolore rappresentanti delle forze armate e delle associazioni combattentistiche e d’arma. In chiusura della cerimonia, il Comandante regionale della Finanza Caramignoli ha letto il messaggio del ministro della Difesa Guido Crosetto. Nell’intervento del Ministro, accento posto sui concetti di pace, libertà e giustizia. Valori radicati ma non scontati, che vanno custoditi e difesi. A margine della cerimonia, l’ANPI dell’Aquila ha organizzato una lettura collettiva del monologo sul 25 aprile dello scrittore Antonio Scurati, l’intervento che avrebbe dovuto esser recitato sulle reti televisive di servizio pubblico salvo poi essere bloccato e cancellato dal palinsesto.






“L’Italia libera e unita è un patrimonio comune e condiviso. La memoria, da quel 25 aprile di 79 anni fa, ci porta a celebrare questa giornata e con essa la Costituzione, custode della democrazia e delle libertà ritrovate“. Così il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha commentato il il 79esimo anniversario della Liberazione.
“ll 25 aprile è una giornata importante che, spero, venga vissuta sempre di più come giorno di conciliazione e come superamento degli odi e delle divisioni. Non come la riproposizione di una guerra civile che c’è stata e che ha lasciato ferite per decenni e che è ora di superare”. Così il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, a Pescara, nel corso delle celebrazioni per la ricorrenza del 25 aprile in piazza Garibaldi.
“La ricorrenza del 25 aprile è l’occasione giusta per ricordare che la Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza va inverata ogni giorno difendendo i diritti costituzionali: tra questi, al primo posto, il diritto alla sanità pubblica e universalistica – così in una nota il Sen. Michele Fina – ricordare il sacrificio della Resistenza significa anzitutto assumerci la responsabilità di difendere i diritti fondamentali. Troppe persone oggi rinunciano alle cure per le insufficienze del sistema sanitario pubblico ovvero per mancanza di disponibilità economiche: una situazione che pregiudica la tenuta economica, sociale e democratica del Paese. Dobbiamo portare in 5 anni al 7,5% il rapporto tra prodotto interno lordo e investimenti in sanità pubblica, come rilanciato oggi da Elly Schlein sulla stampa. Dobbiamo farlo per sostenere anzitutto i redditi più bassi e le aree marginali del Paese che il Governo Meloni ha abbandonato e lascia al proprio destino. Va superato, inoltre, il blocco alle assunzioni del personale sanitario imposto nel 2009 dal governo di centrodestra del quale la Meloni era Ministra. Il Governo non sia insensibile ai veri bisogni delle persone e assuma decisioni tempestive su queste urgenze”. Conclude il senatore dem.
Il Partito democratico chiede, con una nota, in un 79esimo anniversario della Liberazione, ai rappresentanti della destra al Governo della Regione di dichiararsi apertamente antifascisti. “In occasione del 25 aprile, giornata della Liberazione, ci uniamo per celebrare i valori dell’antifascismo e della Resistenza che hanno liberato l’Italia dall’oppressione nazifascista. È un momento fondamentale per ricordare e riaffermare con forza l’importanza di queste idee di libertà per contrastare qualsiasi tentativo di deriva ‘fascistoide’”. Afferma Saverio Gileno, segretario regionale dei Giovani Democratici d’Abruzzo. “Anche in Abruzzo, la memoria del 25 aprile deve essere viva e presente ogni giorno. La Brigata Maiella, simbolo della nostra lotta per la libertà, merita di essere celebrata senza riserve né tentennamenti. È un momento per sfidare la destra che governa la Regione a dichiararsi con forza antifascista e a unirsi al coro di coloro che riconoscono l’importanza della Resistenza nella costruzione di una società libera e inclusiva”. Conclude Saverio Gileno.
“Sono trascorsi 79 anni dalla Liberazione dalla dittatura fascista e dall’occupazione nazista. Uomini e donne hanno combattuto per noi: siamo in questo giorno a celebrare eterna gratitudine per chi combatte’ dalla parte giusta. E la Resistenza anche di donne, partigiane, resistenti. Le donne scelsero da che parte stare. Erano staffette coraggiose, combattenti armate in montagna, lavoratrici che nascondevano i partigiani. Senza di loro, la Resistenza non avrebbe potuto essere così lunga e tenace. E non avrebbe vinto la violenza nazifascista. Ricordiamo quelle eroine e le onoriamo con nuove battaglie per le giovani generazioni di donne che meritano di vivere libere. Oggi come allora, per le donne è sempre resistenza. Ancora a combattere contro le disuguaglianze, la violenza. Contro ogni discriminazione, per la libertà e l’uguaglianza. “ Così l’on Stefania Pezzopane, della Direzione nazionale Pd e consigliera comunale al termine delle celebrazioni della giornata della Liberazione.



