Pacchetti energia. Le segreterie provinciali dei sindacati a tutela degli operatori

di Redazione | 05 Giugno 2024 @ 12:56 | ATTUALITA'
telemarketing selvaggio

L’AQUILA – “Nella giornata di ieri siamo stati informati che sembrerebbe necessario compilare un riepilogo cartaceo in merito alla gestione delle chiamate per riportare dettagliatamente quelle che sarebbero le proposte di vendita per i pacchetti energia ed i risultati ottenuti dal singolo dipendente. Allo stesso modo sembrerebbe che i report effettuati e soprattutto i risultati ottenuti dovrebbero essere uno degli indici aziendali per rinnovare i contratti insieme alla percentuale di malattia richiesta dai lavoratori.

La cosa ci lascia perplessi ed interdetti per più di un motivo, ma soprattutto perché come Sindacati abbiamo ritenuto l’armonizzazione di contratto un punto di partenza e non un di arrivo, cercando di stabilire degli obiettivi di interesse comune nell’ultimo incontro con l’Azienda. Primo tra questi la stabilizzazione degli operatori che ad oggi hanno giocato un ruolo fondamentale per l’avvio di una nuova attività e che sono stati il sistema trainante della crescita dell’Azienda assicurando qualità e livelli di servizio pretesi dal Committente. Sembra quindi alquanto pretestuoso porre il lavoratore davanti al ricatto basato sulla necessità di non assentarsi e sulla rendicontazione del risultato del singolo da ottenere all’interno di ogni chiamata da riportare ai Responsabili.

Non vorremmo doverci ritrovare a ricordare all’Azienda che i diritti dei lavoratori sono ancora strettamente connessi e al CCNL delle Telecomunicazioni e allo Statuto dei Lavoratori. Nessuno dei due organi di tutela ci sembrano essere stati abrogati e non ci risulta che esistano degli accordi di II° livello siglati al fine di modificare quanto in essi riportati. O siamo forse di fronte alla legge del più forte dove chi detiene il potere contrattuale sente di poter ledere la serenità lavorativa e psichica dei dipendenti? Ad oggi non ci risulta abrogato quanto previsto dall’art.4 dello Statuto dei Lavoratori in merito all’impedimento di effettuare il controllo da remoto sul singolo operatore e non vorremmo essere costretti a rivolgerci agli organi competenti per richiedere un parere formale. Ugualmente resta lontano dai nostri principi cardine quello di escogitare “trucchetti” per evitare troppe assenze ledendo il diritto dei dipendenti di accedere alla malattia rispettando i giorni previsti da CCNL per evitare che le stesse incidano sui rinnovi contrattuali”. Così le Segreterie Provinciali Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil ed Ugl Telecomunicazioni.

“Vogliamo inoltre augurarci che siano esagerazioni e voci di corridoio quelle che definirebbero gli operatori “limoni da spremere” o “lavoratori inutili quelli che non vendono quanto richiesto” minacciando finanche il licenziamento. Non da meno ci sentiamo di ricordare all’Azienda che le scriventi O.O.S.S. hanno richiesto di valorizzare non solo l’operato degli operatori che meritano rinnovi concreti superiori a 30 giorni anche solo per permettere la corretta pianificazione delle ferie e del connubio vita – lavoro, ma anche il ruolo e le mansioni svolte dai TL che ad oggi restano ancorati al IV° livello in barba a quanto previsto, appunto, dal vigente Contratto di riferimento.

Continueremo a mantenere più che alta la soglia di attenzione su quanto sembrerebbe accadere in Azienda anche in vista del prossimo incontro del prossimo 19 giugno che abbiamo dovuto di nuovo richiedere per affrontare argomenti che ritenevamo smarcati (l’alternanza dei turni, la pianificazione e l’esito delle ferie estive e dell’anno precedente ed i cambi turno) che ad oggi restano ancora gestiti settimana per settimana ed in modo farraginoso”, concludono le Segreterie Provinciali in un comunicato.



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