L’Aquila, presentato il nuovo ufficio del Prg

di Alessio Ludovici | 25 Luglio 2024 @ 06:00 | ATTUALITA'

L’AQUILA – Presentato ieri mattina a Palazzo Margherita il nuovo ufficio del piano regolatore che dovrà al lavorare all’atteso strumento urbanistico. Alla conferenza stampa l’assessore alle Politiche urbanistiche del Comune dell’Aquila, Francesco De Santis, ha presentato le due novità, una convenzione con l’Università degli studi dell’Aquila che collaborerà a tutti gli studi del nuovo piano, e l’accordo con l’ex senatore Pierluigi Mantini che sarà il consulente giuridico per la stesura delle Norme tecniche attuative e con l’ingegner Domenico Cimini in qualità di professionista esperto.

Con De Santis c’erano alla presentazioni i dirigenti Roberto Evangelisti, direttore del dipartimento Ricostruzione, e Giuseppe Belligno, e i funzionari dell’ufficio urbanistica, Maurizio Tollis e Roberto Spagnoli.

Per il nuovo Prg, che si chiamerà però Puc – Piano Urbanistico comunale – si riparte anche dal lavoro svolto negli anni del post sisma quando un primo tentativo di chiudere il nuovo strumento venne tentato dal centrosinistra. “Sono tanti anni che si lavora sul piano, i tempi stringono” ha esordito De Santis. “Tre le parole d’ordine: sicurezza, lotta al consumo del suolo e sviluppo per non rimanere bloccati alle previsioni degli anni 70″. Nella stesura del nuovo piano si cercheranno di far convergere tutti gli strumenti di pianificazione degli enti del territorio, come ad esempio l’Arap per le aree industriali.
L’obiettivo è uno strumento urbanistico “sostenibile e agevole” per chi vuole investire nel territorio. Una tappa fondamentale, secondo De Santis, per una città che finita la ricostruzione “dovrà proiettarsi nel futuro”
Il team dell’Univaq sarà composto dai docenti Donato Di Ludovico, Alessandro Marucci e Francesco Zullo. Univaq si occupa era della parte di studi, un’occasione, ha ricordato Di Ludovico per lavorare a “un piano molto diverso dal passato, con caratteristiche da sperimentare in dovremo affrontare i tre capisaldi della legge: un piano non espansivo, la rigenerazione urbana e il tema ambientale che entra nel con le relative dotazioni ecologiche”
“Sono onorato per un impegno molto sfidante” il commento di Mantini che ha fissato obiettivi ambiziosi, come il “raddoppio del valore al metro quadro” del patrimonio urbanistico della città. In tal senso “la rigenerazione è la nuova regola, con meno vincoli e più libertà, ad esempio nelle modifiche delle destinazioni”. Ci sarà spazio anche per nuove opere ma, è stato assicurato, si valuterà la qualità dei progetti che devono lasciare molto alla dimensione pubblica.
Progetti specifici potranno inoltre essere previsti per il collegamento tra Roma e L’Aquila, e per la montagna.
Tempistiche meglio non farle, intanto si cercherà di chiudere la microzonazione sismica di terzo livello e si valuterà quali sono le faglie attive dove proprio non si potrà costruire, e andrà approvata la nuova perpetrazione urbana.




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