Campo Imperatore, Di Cintio (Ferfa): “Sì agli ingressi a pagamento, ma regolamentare anche Fonte Vetica”
di Alessio Ludovici | 14 Settembre 2024 @ 06:00 | AMBIENTE
L’AQUILA – Il sindaco di Castel del Monte, Matteo Pastorelli, ha proposto di gestire l’afflusso turistico a Campo Imperatore ispirandosi al modello della Grossglockner Hochalpenstrasse in Austria, un’idea, ospitata dal quotidiano Abruzzoweb, che ha suscitato approvazione, ma anche qualche riserva. Ezio Di Cintio, referente regionale della Ferfa, l’associazione che si batte per il ripristino della Forestale, già attivo sul tema, interviene nel dibattito, condividendo alcuni punti della proposta, ma criticando il mancato approfondimento su aree specifiche.
“Da anni proponiamo di intervenire sulla gestione dell’afflusso turistico a Campo Imperatore, che è totalmente fuori controllo” afferma Di Cintio. Il segretario FERFA descrive un quadro allarmante ma ormai tristemente noto: parcheggi selvaggi a Fonte Cerreto, dove le auto vengono lasciate persino sotto i segnali di divieto, sui marciapiedi e nelle aiuole. La situazione si ripete nella piana di Campo Imperatore, dove camper, tende, e auto invadono i prati, “carovane di moto che salgono sull’altopiano senza soluzione di continuità, bancarelle che imperversano ovunque, senza alcuna presenza (almeno in estate) o intervento delle forze di polizia…. o quasi”.
Di Cintio è favorevole alla proposta del sindaco Pastorelli di razionalizzare l’accesso a Campo Imperatore attraverso un ingresso a pagamento senza permanenza. Una misura che, secondo il segretario FERFA, potrebbe finalmente portare a una maggiore tutela dell’ambiente e al rispetto di questo fragile ecosistema. “Una soluzione che avevamo già proposto in passato”, ricorda Di Cintio, apprezzando l’approccio realistico del sindaco.
Per Di Cintio, però, andrebbe attenzionato anche l’impatto di aree come Fonte Vetica. “La situazione in quelle zone è assolutamente critica,” spiega, evidenziando come l’afflusso di persone, auto e moto abbia raggiunto livelli insostenibili. “La situazione in quell’area è assolutamente impattante con un carico antropico, di auto e moto esplosivo che va gestita anch’essa con gli ingressi per l’appunto. Ogni attività non dovrebbero essere autorizzata con degli spazi illimitati, sopratutto in un parco nazionale, ma sappiamo com’è andata. Quindi totalmente d’accordo ma va rivista la situazione attuale anche su quel contesto.”
La gestione del turismo deve essere ripensata nel suo insieme, insomma, affinché Campo Imperatore possa essere goduto da tutti senza compromettere il delicato equilibrio naturale che lo caratterizza ma la sfida di conciliare la libertà di movimento per i turisti con la conservazione dell’ambiente è tra le cose più difficile da bilanciare anche nel dibattito pubblico e istituzionale.


