Scuola. Usare Brawl Stars per insegnare matematica è possibile

di Enrico M. Rosati | 30 Settembre 2024 @ 05:00 | ATTUALITA'
Brawl Stars

Scuola. Usare Brawl Stars per insegnare matematica è possibile. La matematica è una delle materie meno amate dagli alunni. Basta entrare in qualsiasi scuola superiore — che non sia un liceo scientifico — e chiedere ai ragazzi quanto si sentano attratti da questa disciplina. La risposta sarà quasi sempre la stessa: “Non sono portato per la matematica”. Eppure, durante la ricreazione, molti di loro dimostrano di padroneggiarla senza rendersene conto. Diventa quindi fondamentale per i docenti riflettere su come sfruttare la passione dei ragazzi per i giochi sul telefono per trasmettere concetti matematici in modo coinvolgente.

Uno dei giochi più apprezzati dagli adolescenti è Brawl Stars, creato dalla Supercell. In questo gioco, la matematica gioca un ruolo cruciale. Molti ragazzi e ragazze sono in grado di calcolare con precisione il danno che infliggeranno, risolvendo in pochi secondi percentuali complesse, mentre si trovano in difficoltà con domande come: “Calcola il 35% di 1950”. È quindi compito della scuola trovare strategie per capitalizzare sull’interesse videoludico dei ragazzi e presentare i contenuti matematici in un linguaggio che possano comprendere.

Ad esempio, il gadget di uno dei personaggi offre uno scudo di 3300 punti, che perde 165 punti ogni mezzo secondo. Calcolare in quanto tempo si esaurirà lo scudo è un esercizio che risulta facile a chi gioca. Se si aggiungono varianti, come il danno inflitto da un altro giocatore, il problema diventa ancora più interessante.

Un esercizio per un ragazzo del primo superiore potrebbe essere:

“Edgar ha attivato il suo gadget, ottenendo uno scudo di 3300 punti vita, della durata di 5 secondi. Ogni mezzo secondo, lo scudo perde 165 punti. Quanti punti rimangono a Edgar? E in quanto tempo si azzererà completamente?”

Un altro esercizio potrebbe essere:

“Frank ha un attacco che infligge 1700 punti vita. Se viene colpito da Corvo, il cui attacco riduce del 15% il danno inflitto, quanto toglierà Frank una volta avvelenato? E quanto infliggerebbe se venisse colpito due volte a distanza di un secondo?”

Questi problemi spingono gli alunni a calcolare inizialmente il 15% di 1700 e, come esercizio supplementare, a calcolare un ulteriore 15% sul risultato precedente. Sarà sorprendente vedere come, contestualizzando i calcoli in situazioni familiari, gli alunni riescano a risolvere i problemi con maggiore facilità e, cosa ancor più importante, con un sorriso.



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