Franco Gabrielli: “nelle emergenze, un sistema poco performante”

di Michela Santoro | 31 Ottobre 2024 @ 05:00 | EVENTI
Gabrielli

Dalla lettera che Bertolaso scrive a Gabrielli, suo successore a ‘bordo della nave’ ( sigh!) della Protezione Civile, alle operazioni di recupero della Costa Concordia, passando per i suoi 13 mesi a L’Aquila, da Prefetto, durante il terremoto, senza tralasciare la pandemia

L’AQUILA – È un Gabrielli a tutto tondo quello che, ieri pomeriggio, ospite dell’Università per la Terza età dell’Aquila, ha incontrato gli iscritti durante l’inaugurazione dell‘Anno Accademico.

Una presenza fortemente voluta dal presidente Ute, Marco Fanfani che ha moderato l’incontro con l’ex prefetto della città dell’Aquila.

“Ogni volta che vengo invitato- ha detto un Gabrielli sorridente – torno come fosse un dovere di servizio”.

Il recupero della Concordia, ha raccontato, non è stato solo una prova di ingegno ingegneristico ma anche la riprova di tutte le difficoltà del sistema Italia in caso di emergenze: la burocrazia, gli equilibri politici, la mancanza di fondi ( “come capo della protezione civile – dirà – io sono stato come quello che entra al ristorante e paga per quelli che hanno già mangiato”), il ‘rischio’ di prendersi le responsabilità che va ben al di là dell’impegno civile.

L’operazione Concordia, ha quindi offerto uno spunto di riflessione più ampio sulla gestione delle emergenze in Italia. Nel suo mandato, Gabrielli ne ha vissute ben tre: la Concordia, appunto, il ‘nevone’ del febbraio del 2012 e il terremoto in Emilia Romagna, sempre nel 2012.

“Tre eventi che hanno dimostrato l’assoluta incapacità del sistema di essere performante”, ha dichiarato.

Una riflessione che si è estesa anche alla gestione della pandemia: “al di là delle rappresentazioni più o meno scintillanti – ha aggiunto – io ho sempre sostenuto che la pandemia nel nostro Paese sia stata gestita come un tumore, ovvero come una rappresentazione abbastanza abborracciata da parte di gente che non aveva molto ben presente quali fossero i meccanismi con cui si poteva in qualche modo intervenire. Il vaccino ci ha salvati tutti, con buona pace dei no vax. Se, malauguratamente, il vaccino non fosse uscito con la tempistica in cui è uscito, io non so che cosa sarebbe accaduto e non solo al nostro Paese “.

Franco Gabrielli



TAGS