Il contenzioso tra ASM e Cogesa: le possibili implicazioni per L’Aquila
di Alessio Ludovici | 04 Dicembre 2024 @ 07:44 | ATTUALITA'
L’AQUILA – Il recente pronunciamento del Tribunale dell’Aquila, Sezione Imprese, ha imposto ad ASM S.p.A., la società municipalizzata responsabile della gestione dei rifiuti nel Comune dell’Aquila, il pagamento di oltre 717.000 euro a favore di Cogesa S.p.A., società consortile che gestisce la discarica di Noce Mattei a Sulmona. La decisione arriva a valle di un contenzioso riguardante le tariffe applicate per il conferimento dei rifiuti indifferenziati. Preoccupazioni tra sindacati e politica, ma la governance rassicura sulle tariffe.
Nel 2018, ASM è entrata a far parte del consorzio Cogesa, iniziando a conferire i rifiuti indifferenziati presso la discarica di Noce Mattei. Inizialmente, la tariffa concordata per il conferimento era di 110 euro per tonnellata. Nel 2021, Cogesa ha deliberato un deciso aumento della tariffa per tonnellata, giustificato dall’aumento dei costi operativi e da una presunta bassa qualità dei rifiuti conferiti dall’Aquila, caratterizzati da un’alta percentuale di materiale organico putrescibile.
ASM ha contestato questo incremento, ritenendolo non conforme agli accordi contrattuali, e ha continuato a pagare la tariffa originaria. La disputa è culminata nella decisione del tribunale, che ha riconosciuto la legittimità delle richieste di Cogesa.
Nel frattempo la situazione finanziaria di ASM è stata ulteriormente aggravata da un incendio avvenuto nell’ottobre 2023 presso il capannone di Bazzano, che ha distrutto 26 mezzi utilizzati per la raccolta dei rifiuti. Un evento che non ha compromesso la capacità operativa dell’azienda, ma l’ha costretta a noleggiare mezzi sostitutivi per garantire la continuità del servizio.
La combinazione di queste difficoltà solleva ora preoccupazioni riguardo alla capacità di ASM di adempiere ai propri obblighi finanziari e operativi, e sui potenziali ripercussioni sui servizi offerti ai cittadini. Dall’azienda, per il momento, non trapela preoccupazione per quanto riguarda gli impatti sulle tariffe degli utenti.
Preoccupazioni Sindacali
Le organizzazioni sindacali hanno espresso preoccupazione per la situazione di ASM, sottolineando l’impatto che questa potrebbe avere sui lavoratori. In un comunicato, il segretario regionale della Uiltrasporti Abruzzo, Primo Cipriani, ha dichiarato:
“Non vorremmo che a pagare il tutto siano i lavoratori e le lavoratrici di ASM. Ricordiamo a tutti che nel mese di dicembre bisogna pagare stipendi e tredicesime e sappiamo tutti che ASM S.p.A. non dispone di tanta liquidità.”
Il sindacato ha inoltre sollecitato chiarimenti sul futuro dell’azienda e sull’utilizzo dei fondi regionali destinati all’acquisto di nuovi mezzi dopo l’incendio. “Siamo preoccupati, non vorremmo che tutto questo lo paghino i lavoratori e le lavoratrici di ASM. Non vediamo e non veniamo informati di come stanno andando le cose in ASM. Però due cose vorremmo che ce le dicessero: che fine ha fatto il milione di euro che la Regione Abruzzo aveva deliberato per l’acquisto dei mezzi distrutti dall’incendio? Quale futuro state progettando per ASM?”
Le critiche del Pd
La controversia tra ASM e Cogesa evidenzia investe anche la politica. “Una vera e propria stangata che rischia di mettere in ginocchio ASM” secondo il Partito Democratico aquilano secondo il quale la responsabilità “è chiaramente politica, del sindaco Pierluigi Biondi in particolare che, tra una riunione ANCI e una kermesse di Fratelli d’Italia in giro per l’Italia, ha ormai abdicato alla funzione conferitagli dagli elettori. Tanto a pagare saranno gli aquilani, chi se ne importa.”
“La verità – secondo il Pd – è che la richiesta di adeguamento tariffario del Cogesa era giustificata dal fatto che i rifiuti indifferenziati che arrivavano dall’Aquila erano di pessima qualità, composti al 40% da organico putrescente, e imponevano dunque un surplus di trattamento per l’inertizzazione.”


