Allerta arancione per rischio valanghe in Abruzzo

di Redazione | 28 Dicembre 2024 @ 17:48 | AMBIENTE
protezione civile

“Criticità moderata – allerta arancione” per rischio valanghe in tutto l’Abruzzo, ad eccezione dell’area Velino-Sirente dove c’è “criticità ordinaria – allerta gialla” . È quanto riportato nel bollettino di criticità valanghe diramato dal Centro funzionale d’Abruzzo della Protezione civile. 

L’allerta è valida per oggi e per domani.  

La Regione, si legge nel bollettino, “dichiara, per la  propria Struttura, la fase di attenzione a seguito dell’allerta  arancione diramata per le meteonivozone: Gran Sasso Est, Gran  Sasso Ovest, Parco Nazionale d’Abruzzo, Majella. (Allegato A  dell’Appendice al Sistema di Allertamento Regionale  Multirischio, di cui al DPGR n,1/APC del 19 gennaio 2023). La  fase operativa dichiarata si intende revocata alla fine della  giornata di oggi, domenica 29 dicembre 2024, oa seguito di una  nuova comunicazione di fase operativa”.

Con l’allerta arancione “le valanghe attese possono interessare diffusamente le aree antropizzate, anche in siti non  abitualmente esposti al pericolo valanghe. Si tratta per lo più  di eventi di magnitudo media o elevata”. Segnalato, nel bollettino, il “pericolo per l’incolumità delle persone. I beni  colpiti – si legge ancora – possono subire danni di moderata  entità con effetti quali: danneggiamento di edifici; isolamento  temporaneo di aree circoscritte; interruzione della viabilità;  limitazioni temporanee di fruibilità in aree sciabili attrezzate  come definite dall’articolo 2 della legge 24 dicembre 2003, n.
363; sospensione dei servizi. I danni più rilevanti sono possibili  nei contesti più vulnerabili”.

Le autorità locali di protezione civile sono invitate “a tenersi costantemente aggiornati, sui Bollettini di Pericolosità  Valanghe emessi dal Servizio Meteomont dell’Arma dei Carabinieri  e sulle informative emesse dal Centro Funzionale d’Abruzzo, e  monitorare costantemente il proprio territorio al fine di essere  pronti ad affrontare le critiche” .



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