Cetemps, a L’Aquila clima nella norma a dicembre
di Alessio Ludovici | 10 Gennaio 2025 @ 05:00 | AMBIENTE
L’AQUILA – Il mese di dicembre 2024 in Abruzzo si è contraddistinto per condizioni meteorologiche generalmente nella norma rispetto al riferimento climatologico 1991-2020. Lo riferisce il consueto studio mensile del Cetemps, la struttura di ricerca dell’ateneo aquilano. Le temperature medie mensili sono risultate appena 0,1°C superiori alla norma, mentre le precipitazioni hanno superato la media stagionale del 7%. Il tutto inserito in un contesto europeo dominato da un flusso di aria fredda e secca proveniente dall’Est, influenzato da una persistente area di alta pressione sul Nord Atlantico.
Le temperature medie sono risultate equilibrate grazie alla compensazione tra anomalie termiche positive durante il giorno (+0,5°C) e negative di notte (-0,3°C). Questo bilanciamento è dovuto a un cielo generalmente poco nuvoloso, che ha favorito una maggiore escursione termica giornaliera. I dati evidenziano un lieve aumento della temperatura massima (+0,55°C) rispetto alla norma, bilanciato dal calo delle temperature minime.
Le precipitazioni, con una distribuzione irregolare, hanno mostrato, dopo mesi difficili, un incremento medio del 7% rispetto alla norma regionale. Tuttavia, si sono registrate differenze significative: deficit del 30% nelle zone interne appenniniche e surplus dell’80% sulla costa chietina. La maggior parte delle precipitazioni si è concentrata nei giorni precedenti il Natale, quando il maltempo ha colpito il versante adriatico con burrasche, neve a bassa quota fino a 200 metri e vento intenso da nord-est.
L’analisi sinottica del Cetemps ha rivelato la presenza di un promontorio di alta pressione sul Nord Atlantico, esteso sull’Europa continentale. Questa configurazione ha generato una generale stabilità atmosferica sull’Europa centro-occidentale, mentre sul Mediterraneo si sono instaurate correnti fredde e secche da est. In Italia, le temperature sono risultate leggermente inferiori alla media, mentre le precipitazioni si sono mantenute nella norma, con picchi nel Sud Italia e nelle aree montane dell’Abruzzo.
I dati storici suggeriscono che il mese appena trascorso sia stato il decimo dicembre con maggiore escursione termica della serie storica 1974-2024, a indicare una tendenza verso mesi di dicembre mediamente meno nuvolosi. Negli ultimi due decenni, l’Abruzzo ha infatti registrato un numero crescente di anomalie positive nell’escursione termica giornaliera.


