Villa Dorotea a rischio chiusura: emergenza sanitaria e occupazionale
di Redazione | 10 Gennaio 2025 @ 05:00 | CRONACA
SCOPPITO– Situazione critica per la RSA Villa Dorotea, la storica struttura del comune di Scoppito, che potrebbe essere chiusa nelle prossime ore se non dovesse trovarsi una soluzione immediata.
Lo affermano, in una nota, il Segretario Generale Cgil L’Aquila, Francesco Marrelli e il Segretario Generale FP L’Aquila, Anthony Pasqualone.
Il rischio di sgombero della residenza sanitaria sta mettendo a repentaglio sia il posto di lavoro dei dipendenti sia l’assistenza garantita ai pazienti fragili ricoverati, creando una potenziale emergenza sanitaria e sociale.
Il sindaco di Scoppito, prosegue la nota, ha emesso un’ordinanza per la sospensione dell’attività della struttura in assenza di un accordo che garantisca la continuità operativa. La società Gardenia, proprietaria dell’immobile, ha rescisso il precedente contratto di affitto per inadempimenti e non sembra intenzionata a stipularne uno nuovo, rendendo di fatto impossibile per la Cooperativa San Rocco, che gestisce la RSA, continuare a fornire il servizio assistenziale.
Nonostante non percepiscano lo stipendio da oltre tre mesi, i lavoratori e le lavoratrici della RSA hanno continuato a operare con spirito di abnegazione, scrivono i sindacalisti, garantendo assistenza a circa 30 ospiti ricoverati, molti dei quali affetti da pluripatologie croniche e particolarmente fragili. La chiusura della struttura comporterebbe non solo la perdita dei posti di lavoro, ma anche il trasferimento degli ospiti, potenzialmente lontano dalle loro famiglie e dai luoghi ormai familiari. Questo potrebbe aggravare ulteriormente le loro condizioni di salute fisica e psicologica.
La chiusura di Villa Dorotea avrebbe ripercussioni gravi anche sul sistema sanitario locale. La RSA, accreditata dalla Regione Abruzzo per 48 posti letto, risponde a una domanda crescente di ricoveri per anziani in un territorio già carente di strutture adeguate. Inoltre, molti dei pazienti ricoverati, in caso di sgombero, finirebbero probabilmente nei pronto soccorso e negli ospedali della zona, aumentando la pressione su un sistema sanitario già sovraccarico.
La cooperativa che gestisce la struttura, però, non è in grado di sfruttare tutti i posti accreditati a causa delle difficoltà economico-finanziarie che ne impediscono il pieno utilizzo, un quadro che mette ulteriormente a rischio la continuità assistenziale tra ospedali e servizi socio-sanitari territoriali, penalizzando le persone non autosufficienti e le loro famiglie.
I segretari generali di CGIL L’Aquila, Francesco Marrelli, e della Funzione Pubblica CGIL, Anthony Pasqualone, chiedono, pertanto, un intervento immediato da parte delle istituzioni e della politica regionale per tutelare i diritti dei lavoratori, la salute degli ospiti della RSA e l’interesse della collettività. Tra le richieste, vi è la convocazione d’urgenza della V Commissione Consiliare Salute, Sicurezza Sociale, Cultura, Formazione e Lavoro della Regione Abruzzo, già sollecitata lo scorso 4 dicembre.
“Non possiamo permettere che un’intera comunità venga privata di una struttura essenziale come Villa Dorotea. Le istituzioni devono agire per garantire la continuità del servizio e salvaguardare i diritti di lavoratori e pazienti,” affermano i rappresentanti sindacali.
La nota di Sinistra Italiana
“Non solo i lavoratori della Cooperativa San Rocco, che gestisce la RSA Villa Dorotea, non ricevono lo stipendio da agosto 2024 e il futuro occupazionale di decine di famiglie appare gravemente compromesso, ma è notizia di ieri che il Sindaco del Comune di Scoppito a inizio anno avrebbe firmato una ordinanza di sospensione delle attività su istanza dell’attuale gestione commissariale.
Il provvedimento del Sindaco Lombardi pone evidentemente la vertenza dinanzi uno snodo cruciale, o garantire la prosecuzione del servizio attraverso l’ingresso di nuovi soggetti o chiudere tutto, con ripercussioni negative sia in termini di mantenimento del servizio assistenziale che di contraccolpi drammatici in capo ai lavoratori e lavoratrici.
Rammentiamo che la RSA di Scoppito è una struttura con 60 posti letto accreditata dalla Regione Abruzzo per 48 e che, ad oggi, ne risultano occupati circa una trentina, nonostante la crescente richiesta di ricoveri in strutture residenziali da parte di cittadine e cittadini del nostro comprensorio. C’è la necessità che tutti gli attori coinvolti si assumano le rispettive responsabilità, con particolare riferimento alla politica regionale che ha il dovere di intervenire prima che sia troppo tardi”.
Pierluigi Iannarelli , Segretario Circolo Sinistra Italiana L’Aquila e Fabrizio Giustizieri, Segretario Provinciale Sinistra Italiana L’Aquila


