Fonte Cerreto, il grido d’allarme: “parcheggi selvaggi e immobilismo”. E la strada del Vasto è inspiegabilmente chiusa
di Alessio Ludovici | 12 Gennaio 2025 @ 05:20 | ATTUALITA'
L’AQUILA – Situazione ancora difficile a Fonte Cerreto, nonostante i tentativi delle scorse settimane di rendere gli spazi più ordinati e sicuri. A denunciare l’insostenibile situazione è Ezio Di Cintio, che con un intervento accorato richiama l’attenzione sulla situazione che, con la riapertura degli impianti sciistici, è andata peggiorando: “Esposti, segnalazioni e continue chiamate alle forze dell’ordine non hanno prodotto alcun effetto. Il parcheggio e l’intera area della Villetta restano un caos assoluto”.
Uno dei nodi principali resta il parcheggio. “Il piazzale Simoncelli è occupato per quasi un terzo da dispositivi paravalanghe, riducendo i posti disponibili per gli sciatori”, denuncia Di Cintio. A ciò si aggiunge il mancato completamento dei lavori della scala mobile e il parcheggio selvaggio, che regna incontrastato. Auto lasciate sotto i segnali di divieto di sosta, spazi riservati alla navetta sistematicamente occupati: tutto avviene senza alcun controllo, nonostante il Comune abbia posizionato ulteriori cartelli per la rimozione forzata.
La gestione della navetta rappresenta un altro paradosso spiega Di Cintio. Questo servizio, pensato per facilitare il trasporto tra il parcheggio Simoncelli e la funivia, è costretto a cambiare il percorso per evitare intralci causati dal parcheggio selvaggio. “La navetta lascia gli utenti all’ingresso del piazzale di Fonte Cerreto, invece che nell’area designata, per poi tornare a riprendere chi scende da Campo Imperatore, percorrendo appena 200 metri”.
L’assurdità di questa situazione viene giustificata con la necessità di non intralciare eventuali mezzi di soccorso ma sembra evidente che il vero ostacolo non è la navetta, ma le auto parcheggiate ovunque. “Situazioni simili sembrano verificarsi solo qui. Gli sciatori che frequentano altre località, come Ovindoli o Roccaraso, rispettano le regole proprio perché lì vengono fatte rispettare. In queste aree, i parcheggi sono ordinati e, se a pagamento, contribuiscono a mantenere la situazione sotto controllo. A Fonte Cerreto, invece, si tollera un comportamento sprezzante delle regole che danneggia non solo l’esperienza degli utenti, ma anche l’immagine dell’intera località.”
“Le criticità di Fonte Cerreto sono ben note, ma le soluzioni sembrano lontane. Servirebbe un intervento deciso per ristabilire l’ordine: controlli severi, sanzioni per i trasgressori, completamento delle infrastrutture e una gestione più efficace dei flussi di traffico e parcheggio. In altre località, regole chiare e applicate con rigore hanno dimostrato di funzionare”.
Una strada chiusa senza motivo: il caso della SP86
A peggiorare il quadro c’è la chiusura della SP86 del Vasto, che dura ormai da oltre 20 giorni senza apparente giustificazione. “La strada è completamente pulita, e sulle Malecoste c’è pochissima neve,” evidenzia Di Cintio che lancia un appello per interventi decisi: “Servirebbero controlli severi, sanzioni per i trasgressori, completamento delle infrastrutture e una gestione più efficace dei flussi di traffico e parcheggio.”



