Diritti delle donne, il Comune dell’Aquila si mobilita

Via libera a iniziative per scuole e certificazione sulla parità di genere

di Redazione | 08 Marzo 2025 @ 16:54 | POLITICA
consiglio comunale

L’AQUILA – Una seduta straordinaria, aperta al confronto e alle voci della comunità, per riaffermare concretamente il valore dei diritti delle donne. È così che il consiglio comunale dell’Aquila ha scelto di celebrare l’8 marzo, non con parole di rito ma con iniziative mirate e tangibili per combattere il divario di genere e sensibilizzare le giovani generazioni.

Nel corso di una seduta vivace, aperta agli interventi di istituzioni, associazioni e sindacati, l’assise civica ha dato il via libera a un ordine del giorno che prevede, tra l’altro, un concorso di idee dal titolo evocativo: “La donna dell’arte“. Attraverso linguaggi artistici, creatività multimediale e narrazione, le studentesse e gli studenti delle scuole medie racconteranno la figura femminile, riscoprendone valore e protagonismo. Un’occasione preziosa per insegnare sin da subito che la storia delle donne non è un semplice capitolo aggiunto, ma parte integrante della cultura e della società.

E non finisce qui. L’amministrazione guidata dal sindaco e affiancata dalle assessore al Sociale e alle Pari opportunità è stata anche chiamata a valutare l’acquisto di libri dedicati alle donne che hanno cambiato il mondo, da distribuire nelle scuole primarie aquilane. Una scelta che guarda lontano, nella convinzione che la consapevolezza della parità vada coltivata fin dai primi anni di vita.

In parallelo, il consiglio ha approvato anche un ordine del giorno strategico, spingendo il Comune ad avviare tutte le procedure per ottenere la certificazione della parità di genere prevista dalla legge 162 del 2021. Questo documento rappresenta un passo decisivo: significa impegno reale, monitoraggio e azioni concrete contro il gap di genere sul lavoro, nelle retribuzioni e nelle opportunità di carriera. Un segnale chiaro per dimostrare che l’uguaglianza non si raggiunge solo con belle parole, ma con atti precisi, misurabili e obbligatori.



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