Il Pd attacca Bertolaso

di Redazione | 08 Aprile 2025 @ 05:00 | POLITICA
Bertolaso

“Sconcertante leggerezza, ora risarcire le famiglie delle vittime”

L’AQUILA – A sedici anni dal terremoto, le dichiarazioni dell’allora capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, pronunciate durante gli Stati generali della Protezione Civile, sono state definite dal Partito Democratico “una vergogna incancellabile.”

“Non avrei dovuto mandare la Commissione Grandi Rischi prima del terremoto – ha dichiarato Bertolaso. – Non me lo chiedeva nessuno, non lo prevedeva la legge. Sono stato io, da sciocco, per cercare di tranquillizzare gli aquilani.”

Un’ammissione tardiva che, secondo il Pd, rappresenta l’ennesima beffa per una città che ancora oggi cerca giustizia. “Quelle parole – si legge in una nota congiunta firmata da esponenti dem locali, regionali e nazionali – lasciano sconcertati e amareggiati. Tornano alla mente le telefonate dell’epoca, le dichiarazioni sulla necessità di ‘zittire gli imbecilli’, il tentativo di trasformare una riunione tecnica in un’operazione mediatica. Gli aquilani furono tranquillizzati. E sappiamo bene cosa accadde dopo.”

Il Pd rilancia con forza la richiesta di approvazione del disegno di legge per il risarcimento ai familiari delle vittime, presentato nella scorsa legislatura da Stefania Pezzopane e riproposto in Senato da Michele Fina.

“Il governo Meloni aveva promesso di approvarlo – incalzano i dem –. Ora quella promessa va mantenuta. È un dovere morale, un atto di giustizia che non può più attendere.”

Il Pd chiede, inoltre, al sindaco Pierluigi Biondi un impegno concreto affinché il governo mantenga le promesse fatte.

“Ora è il momento del coraggio e della responsabilità – affermano Pezzopane, Albano, Palumbo, Avellani, Pietrucci e Fina –. Dopo le parole di Bertolaso, è più urgente che mai approvare il disegno di legge. Non si può voltare lo sguardo dall’altra parte”.

La memoria, ribadiscono dal Pd, non può essere separata dalla verità storica e dalla responsabilità politica. A 16 anni di distanza, la città non può accettare che tutto si chiuda con una frase detta “con leggerezza. L’Aquila ha pagato un prezzo altissimo – concludono –. Onorare le vittime significa anche riconoscere errori, assumersi le responsabilità e agire perché ciò che è stato non si ripeta mai più.”



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