A L’Aquila c’è Porta Leoni del XIV secolo
di Fausto D'Addario | 11 Maggio 2025 @ 05:21 | ATTUALITA'
L’Aquila – A L’Aquila, città antica e fiera, dove ogni pietra racconta una storia e ogni porta ha visto passare secoli di vite, c’è una porta che oggi fa pensare anche i più distratti: si chiama Porta Leoni, ma il nome corretto è “Leone”, risalente al XIV secolo. E no, non è una coincidenza qualsiasi: proprio ora che la Chiesa è guidata da Papa Leone XIV, questa antica sentinella di pietra sembra quasi voler tornare al centro della scena.
Ancora oggi magnificamente medievale e sormontata da un torrione alto 12 metri, Porta Leoni è una delle poche porte della cinta muraria aquilana a conservare intatto il suo aspetto originario. La sua realizzazione si può ritenere conclusa già nel 1316, epoca in cui era Capitano di Città Leone di Cecco da Cascia, come attestato dalla lapide presente su Porta Barete. È la consacrazione dell’impianto urbanistico angioino – i lavori della cinta muraria erano iniziati nel lontano 1270 – con il percorso principale est-ovest e tagliato l’altezza dei Quattro Cantoni da un percorso secondario posto sulla direttrice nord-sud.
Con il suo doppio arco e la sua doppia funzione (difensiva e viaria), Porta Leone pare guardare il mondo dall’alto dei suoi seicento e passa anni; ancora è oggi la soglia che introduce alla zona di San Bernardino: bastano pochi passi – cento metri, per l’esattezza – per trovarsi davanti alla celebre basilica. Ma in passato non era proprio una porta da attraversare con leggerezza: situata lungo uno degli assi principali della città medievale, era pensata per difendere più che per accogliere. E infatti, durante l’assedio di Fortebraccio nel 1423, resistette con tenacia come il più coraggioso dei cavalieri di pietra.
Non che il tempo sia stato gentile. Nel 1461, a causa del terremoto che colpì L’Aquila, Porta Leone fu murata: le sue vicinanze divennero deposito di macerie. Ma solo pochi anni dopo, nel 1469, tornò a nuova vita per permettere la costruzione della basilica e il passaggio verso la chiesetta votiva della Madonna del Soccorso. Chiusa di nuovo nel XVI secolo, con la costruzione di Porta Castello e del Forte Spagnolo, dovette aspettare fino alla fine del XIX secolo per essere definitivamente riaperta.
Oggi, è uno dei pochi tratti ben conservati delle antiche mura, e resta un punto di riferimento per chi vuole leggere la città con lo sguardo rivolto al passato.
E così, mentre Papa Leone XIV guida la cristianità, Porta Leone del XIV secolo rimane a L’Aquila, silenziosa e austera, a ricordare un altro “Leone” che, sette secoli prima, difendeva la città con pietre e coraggio. Due Leoni, due epoche, un solo nome. Ma solo una è ancora in piedi dopo seicento anni!



