Stefano Baiocco è il nuovo presidente dell’Aquila 1927

di Michela Santoro | 23 Maggio 2025 @ 12:03 | SPORT
Stefano Baiocco

L’AQUILA – L’Aquila Calcio si prepara a scrivere un nuovo capitolo della sua storia, con l’ingresso di una figura di rilievo come Stefano Baiocco, imprenditore aquilano.

A confermarlo, con parole dense di significato, è Goffredo Juchich, amministratore del club, che ha raccontato in prima persona le dinamiche dell’avvicinamento e lo spirito che anima questa nuova fase societaria.

“Questo non è un progetto per tutti. Non tutti gli imprenditori hanno l’attitudine o la volontà di aderire a un disegno collettivo – ha spiegato Juchich. – Chi entra a far parte dell’Aquila Calcio deve accettare l’idea di condividere. È una realtà che vive del contributo di tutti: tifosi, abbonati, piccoli e medi imprenditori. Non c’è spazio per chi vuole fare il padre-padrone.”

Un messaggio chiaro, che sottolinea l’identità profonda del club come espressione corale della città, in cui il senso di appartenenza è più forte delle ambizioni individuali. Ed è proprio questo che ha colpito Baiocco.

“Fin dal primo minuto ci ha detto: dov’è la fregatura? Sembrava incredulo che in Italia potesse esistere un progetto così genuino, con un azionariato popolare vero, fatto di persone comuni capaci di organizzarsi e sostenere una squadra.”

Per Juchich, quello di Baiocco non è solo un sostegno economico. È la scelta consapevole di rientrare, di ritrovare le proprie radici, di far parte di una comunità.

“Stefano è nato a L’Aquila. Ha deciso non solo di investire, ma di essere uno di noi. Non vogliamo parlarne come il presidente della Baiocco Holding, ma come un altro tifoso. Uno come me, come Giulio, come Marco. Questo è lo spirito con cui si entra in casa nostra.”

La direzione è tracciata: costruire qualcosa di solido, duraturo, condiviso. Non solo risultati sportivi, ma un progetto di territorio, identitario e partecipativo.

Con l’ingresso di Stefano Baiocco, L’Aquila Calcio non cambia rotta, ma rafforza il suo modello: una società fatta di volti, voci e mani che lavorano insieme. E, come Juchich lascia intendere, è solo l’inizio di una nuova fase che mette la passione e la città al centro di tutto.



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