La corsa agli ostacoli di chi vive il centro storico

di Michela Santoro | 30 Maggio 2025 @ 05:00 | ATTUALITA'
centro storico

Paolo Romano (L’Aquila Nuova): “Il Sindaco esca dal mutismo selettivo che ha adottato da troppi anni e chiarisca con urgenza le scelte strategiche sulla ripavimentazione del centro storico e sulla sua fruibilità nelle more dei cantieri e della viabilità: bisogna avviare un confronto vero e trasparente con cittadini, esercenti e tutti i portatori di interesse”

L’AQUILA – Centro storico – “Nonostante i numerosi solleciti pubblici e la crescente esasperazione dei cittadini che vivono su strade interessate dai sottoservizi, ad oggi dalla Giunta comunale e dal Sindaco non è pervenuta alcuna risposta sulla questione cruciale delle ripavimentazioni nel centro storico.”

Così il consigliere Paolo Romano. “La città ha diritto di sapere quale sarà la linea scelta per restituire dignità alle strade del centro storico interessate dai lavori sui sottoservizi e i residenti di quelle strade hanno il diritto di vedere finiti i lavori che al momento sono fermi in diverse zone a causa di questa empasse. Si utilizzeranno i sampietrini o ci sarà l’ennesima colata d’asfalto provvisorio? Al momento si contano solo diversi cantieri fermi.”

Una scelta, quella dell’asfalto provvisorio, che Romano definisce non solo uno spreco inaccettabile, ma anche un errore strategico: un asfalto temporaneo costringerebbe infatti a ulteriori interventi in futuro, raddoppiando costi e disagi per la cittadinanza.

Secondo il consigliere comunale, basterebbe un semplice addendum contrattuale per le imprese incaricate della gestione dei lotti del secondo stralcio, con indicazioni chiare e condivise per completare le ripavimentazioni. “Non servono ulteriori improvvisazioni o perdite di tempo, servono decisioni e responsabilità”, sembra ammonire Romano con le sue parole.

Il consigliere denuncia anche come, mentre ci si prepara a celebrare L’Aquila come Capitale italiana della Cultura, il centro storico si trasformi ogni giorno in una vera e propria corsa a ostacoli: una città che appare come un cantiere senza regia e senza una visione d’insieme, capace di conciliare le esigenze della ricostruzione con quelle quotidiane di chi vive, lavora o semplicemente attraversa il cuore della città. “Basta un solo evento – sottolinea Romano – come una innocua corsa podistica, per moltiplicare infinitamente il disagio e mettere in evidenza la fragilità del sistema.”

Inoltre, la chiusura al traffico dell’ultimo tratto di Corso Federico II, proprio davanti alla sede dell’INPS, unita alle modifiche sulla viabilità di Viale Rendina, Via dei Giardini e Via San Michele, sta generando disagi pesantissimi per lavoratori, residenti ed esercenti.

Romano sottolinea come non si sia considerato il fatto che gran parte dell’utenza dell’INPS è composta da soggetti fragili e invalidi, che ora si trovano privati dell’accesso ai parcheggi per disabili. “Come faranno a raggiungere l’INPS da qui alla fine dei lavori prevista per il 30 luglio?”, si interroga.

Non sfugge al consigliere neanche la riapertura forzata di Via Jacobucci, precedentemente pedonalizzata per valorizzare l’area della Villa Comunale e del porticato dell’Emiciclo, decisione che rischierebbe di cancellare un progetto di riqualificazione importante, trasformando il provvisorio in un definitivo poco dignitoso.

E Piazza Palazzo? Le vie limitrofe sono paralizzate dai lavori, con le chiusure di Via Accursio e Via Paganica che creano ulteriori disagi a residenti e attività.

Non contestando l’importanza dei cantieri, Romano richiama, infine, l’urgenza di pianificare una viabilità alternativa e di attivare misure economiche compensative regionali già previste e non ancora sfruttate. “Non si può continuare a ignorare le esigenze di chi vive e lavora in centro storico”, conclude.



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