Paganica, parco giochi inagibile da un anno: “I bambini non possono più aspettare”

La denuncia di un lettore: “Al posto del gioco rimosso c’è solo un vuoto. Serve un intervento concreto”

di Redazione | 16 Giugno 2025 @ 05:52 | ATTUALITA'
parco giochi Paganica

PAGANICA (AQ)– Da oltre un anno una parte del parco giochi di Paganica, frazione di L’Aquila, è inagibile, e per bambine e bambini “eroici” che continuano a giocare nella Villa del paese il disagio è ormai quotidiano. A raccogliere l’indignazione è una nota inviata da un cittadino, che descrive la situazione con parole dure e dirette: “Un simbolo dell’equilibrio precario di un’intera comunità”.

Il riferimento è alla struttura in legno che collegava due scivoli e che, lesionata, è stata per mesi inutilizzabile. Il gioco, molto frequentato, era stato installato grazie a una collaborazione tra l’associazione La Fenice, gli Usi Civici e il Comune. Ora però, nonostante le promesse, “al posto del vecchio scivolo rimosso regna un vuoto emblematico e imbarazzante”.

Secondo quanto raccolto, l’intervento per la sostituzione del gioco era previsto per la prima metà di maggio 2025. La data indicata era quella del 24 maggio. Ma, ad oggi, “nulla è stato installato”.

“Una comunità – si legge ancora nella nota – che si sente da anni un po’ abbandonata dal Capoluogo. A prescindere dal colore politico di chi si sia avvicendato nell’amministrazione”.

Il parco giochi della Villa rappresenta l’unico spazio di aggregazione per i più piccoli, dato che in paese non esistono né una ludoteca, né un oratorio, né un cinema o una biblioteca. Una situazione che alimenta la frustrazione e la sensazione di isolamento.

“C’è un centro di aggregazione giovanile? C’è un oratorio? C’è una ludoteca? C’è una sala prove per suonare? C’è un cinema? C’è un gruppo teatrale? C’è una biblioteca?

Niente!”

“Prima i bambini chiedevano: ‘Quando lo aggiustano lo scivolo?’ Ora chiedono: ‘Quando arriva quello nuovo?’ E forse hanno intuito che mamma e papà una risposta non ce l’hanno”.

La cittadina segnala anche il costante impegno del consigliere Daniele Ferella, l’unico rappresentante istituzionale di Paganica, che si è fatto carico delle istanze del territorio nelle sedi opportune. Ma tanto non basta.

“Viviamo in un paese puntellato. Al posto del parco giochi, il vuoto. Al posto della progettazione sociale condivisa, il silenzio.”

Un appello forte e chiaro, che si chiude con un’esortazione: “È ora di intervenire, prima che a cadere non sia soltanto un gioco di legno, ma l’equilibrio di un’intera comunità.”



TAGS