Sicurezza stradale, Il Passo Possibile incalza il Comune
di Nemo | 21 Giugno 2025 @ 05:25 | ATTUALITA'
L’AQUILA – Una città in cui attraversare la strada o uscire di casa dovrebbe essere un gesto normale. E invece, troppo spesso, diventa un rischio. Lo denunciano i consiglieri del gruppo “Il Passo Possibile”, che tornano a sollevare la questione della sicurezza stradale con un nuovo interpello diretto al sindaco dell’Aquila.
Il punto? Non bastano più annunci e rattoppi sporadici. Serve un piano organico, serio, tecnico. E soprattutto serve far partire davvero quel Tavolo permanente sulla sicurezza stradale votato in aula nel 2022. A oggi, denunciano, tutto tace.
Era il 25 novembre 2022 quando il Consiglio comunale approvava un ordine del giorno proposto dal consigliere Palumbo: un Tavolo tecnico inter-istituzionale, per pianificare interventi in tutto il territorio comunale. Un impegno formale, nero su bianco.
Ma oggi, a quasi tre anni da quel voto, il gruppo consiliare composto da Americo Di Benedetto, Fabrizio Ciccarelli, Elia Serpetti, Emanuela Iorio e Massimo Scimia chiede conto di cosa ne sia stato. Quante riunioni si sono svolte? Quali zone sono state effettivamente analizzate? Esiste un cronoprogramma? E soprattutto, con quali criteri sono state stabilite le priorità?
Le frazioni dimenticate: Assergi, Arischia, Monticchio
Non è solo una questione di metodo, ma di urgenza. Le segnalazioni che arrivano dai cittadini si moltiplicano, specie dalle frazioni. Assergi, Arischia e Monticchio convivono ogni giorno con un traffico pericoloso, mancanza di segnaletica chiara e strade che sembrano ignorate da chi decide dove intervenire.
E proprio da Assergi arriva un episodio emblematico. Nella stessa seduta consiliare del 2022, “Il Passo Possibile” aveva chiesto di mettere in sicurezza la SS 17-bis nel tratto che attraversa il paese. Ma la mozione fu respinta: “già superata dalle azioni in corso”, dissero dalla maggioranza. Quali azioni, oggi, nessuno le ha viste.
Il gruppo consiliare insiste su un principio semplice: la sicurezza stradale non può dipendere da equilibri politici, né da interventi occasionali, ma da valutazioni tecniche basate su dati oggettivi. La priorità va data ai punti più pericolosi, non ai più comodi.
La richiesta al sindaco è chiara: riattivare e rendere trasparente il Tavolo tecnico, coinvolgendo anche chi vive quotidianamente quei territori. Perché la sicurezza non può essere una promessa da campagna elettorale, né una mozione che resta in fondo a un verbale consiliare. È una responsabilità concreta, da assumersi con atti e decisioni. Non a parole.


