Gasdotto SNAM, l’Abruzzo dice no: approvata all’unanimità la risoluzione contro la Linea Adriatica
di Nemo | 25 Giugno 2025 @ 05:25 | AMBIENTE
Una presa di posizione storica in Commissione Ambiente: la Regione si schiera contro l’infrastruttura
L’AQUILA – L’Abruzzo volta pagina. Con un voto unanime, la Commissione Ambiente del Consiglio regionale ha detto un deciso “no” al progetto Linea Adriatica, il gasdotto di SNAM che da Massafra (Puglia) attraverserebbe anche la provincia dell’Aquila per arrivare fino in Emilia Romagna. Una presa di posizione netta e bipartisan che sorprende per compattezza e tempismo.
La risoluzione, proposta dal consigliere del Partito Democratico Pierpaolo Pietrucci, è stata approvata all’unanimità. Un risultato che assume un significato politico profondo, considerando che la Regione è attualmente governata dal centrodestra.
Il testo della risoluzione: moratoria e revisione totale del progetto
Il documento approvato invita l’intero Esecutivo regionale a sostenere in ogni sede istituzionale la posizione di assoluta contrarietà al progetto Linea Adriatica. Ma non si ferma qui. La risoluzione contiene richieste concrete e dettagliate, che puntano a una moratoria nazionale sulla realizzazione dell’opera e a una revisione dell’impianto normativo che regola le infrastrutture metanifere.
Tra i punti principali:
- assegnare alle Regioni la competenza per individuare le aree idonee a questo tipo di impianti, escludendo prioritariamente i territori a rischio sismico e idrogeologico;
- approvare una nuova normativa sulle distanze di sicurezza, giudicate oggi insufficienti a tutelare cittadini e beni;
- sottoporre il progetto a una nuova Valutazione di Impatto Ambientale, ritenendo irragionevole affidarsi alla V.I.A. rilasciata nel lontano 2011;
- chiedere un’analisi costi-benefici indipendente, che tenga conto non solo dei costi economici, ma anche di quelli ambientali, sanitari e sociali;
- vincolare l’area di Case Pente a Sulmona, dove recenti scavi hanno rivelato un sito archeologico di valore storico rilevante.
A rivendicare il risultato è proprio Pierpaolo Pietrucci, firmatario della risoluzione e vicepresidente della Commissione Bilancio. “Quello di oggi è un passaggio fondamentale, frutto di anni di battaglie personali accanto a comitati, sindaci, cittadini”, ha dichiarato. “È un’occasione storica: se sapremo coglierla, potremo finalmente fermare un’opera inutile, antistorica e pericolosa, che costerebbe miliardi all’Italia e all’Europa”.
Nelle sue parole c’è anche spazio per i ringraziamenti. Il primo al presidente della Commissione Ambiente, Emiliano Di Matteo, che “ha mantenuto un dialogo sempre aperto, libero dai vincoli politici e coerente con le sue posizioni già espresse nel 2009 sotto il governo Chiodi”. Un passaggio che sottolinea come questa battaglia abbia superato le barriere di partito, diventando patrimonio collettivo.
Una resistenza ventennale: dai comitati alla politica
La contrarietà al gasdotto non nasce oggi. Come ha ricordato Pietrucci, sono vent’anni che cittadini, attivistə, ambientalistə e amministratori locali si oppongono alla Linea Adriatica. Tra i protagonisti storici della mobilitazione, il Comitato No Snam, Legambiente, e associazioni locali come l’ADUC di Paganica.
Un ringraziamento speciale è andato a Mario Pizzola, definito “gigante, infaticabile, autentico motore di resistenza”. E non è mancato un accenno al ruolo dei più giovani: tra tutti, Emanuele Amadio, studente che in audizione ha saputo “commuovere e colpire nel profondo” i commissari con un intervento tecnico e appassionato.
L’unico grande assente nel confronto? La SNAM. Invitata più volte a partecipare alle riunioni della Commissione, ha scelto ancora una volta di non presentarsi. Una decisione che ha lasciato l’amaro in bocca a Pietrucci: “Anche quando ero presidente della Commissione, la loro assenza è stata sistematica. È una mancanza di rispetto verso le istituzioni e i territori”.
E ora? Serve un fronte unito
La risoluzione è solo il primo passo. Ora, avverte Pietrucci, “serve unità, responsabilità e un lavoro condiviso per dare seguito tecnico e politico alle prescrizioni”. L’appello è rivolto a tutte le forze regionali e ai rappresentanti istituzionali nazionali ed europei, con una menzione per l’europarlamentare Annalisa Corrado, già mobilitata sul dossier.
“Abbiamo una possibilità concreta di salvare le aree interne dell’Abruzzo, risparmiare denaro pubblico e invertire la rotta. Il futuro non è nei gasdotti: è già iniziato altrove”.
“L’approvazione alla unanimità, da parte della Commissione Ambiente della Regione, della risoluzione con cui si impegna il presidente Marsilio “a sostenere in tutte le sedi istituzionali la posizione di assoluta contrarietà della Regione Abruzzo al progetto Linea Adriatica” è la conferma della giustezza della nostra lotta quasi ventennale contro l’inutile e devastante progetto della Snam.” E’ stato il commento di Mario Pizzola del Coordinamento Per il clima Fuori dal fossile – Sulmona.


