Per Fattore (Azione), Centrodestra bugiardo. I tribunali abruzzesi sono stati abbandonati

di Redazione | 12 Luglio 2025 @ 16:22 | POLITICA
tribunali

L’AQUILA – “Non è solo una questione che riguarda le sedi giudiziarie di Sulmona, Avezzano, Lanciano e Vasto. È l’intero Abruzzo a pagare lo scotto di una riforma della geografia giudiziaria che ha già sguarnito il quadrante meridionale della regione, lasciandolo scoperto e vulnerabile in aree esposte a infiltrazioni criminali”.

Ci va giù duro Mauro Fattore, segretario provinciale dell’Aquila di Azione, che chiama in causa senza mezzi termini la maggioranza di centrodestra, a partire dal presidente Marsilio fino ai parlamentari abruzzesi. Secondo Fattore, l’inerzia sul destino dei quattro tribunali minori è frutto di promesse disattese, impegni annunciati e poi puntualmente disattesi.

“A dicembre scorso – ricorda – la proroga della soppressione non fu inserita nel Milleproroghe. Allora ci fu detto che si stava lavorando a un intervento strutturale, con un disegno di legge per rivedere la geografia giudiziaria. Doveva arrivare ad aprile, poi a maggio. Ora si parla di luglio, ma la verità è che non ci sarà nulla: né il ddl né la proroga”.

Il segretario punta il dito contro il dietrofront della maggioranza, accusando i rappresentanti locali di aver venduto illusioni: “Tutte chiacchiere. Lo hanno ammesso loro stessi: di quello che avevano promesso non c’è traccia. Ora provano a correre ai ripari con un emendamento al decreto legge Economia (n.95/2025, emanato il 30 giugno), per strappare almeno una proroga”.

Una corsa contro il tempo che Fattore non intende lasciare solo nelle mani della destra: “Solleciterò il nostro parlamentare Giulio Sottanelli a presentare un emendamento analogo e il nostro consigliere regionale ad attivarsi in consiglio. Non possiamo restare a guardare”.

Il messaggio è chiaro: Azione non si limita a una difesa di bandiera delle quattro sedi in bilico, ma chiede una presa di coscienza politica più ampia. “È un problema dell’intero Abruzzo, non solo delle città coinvolte. Azione dell’Abruzzo – conclude Fattore – deve farsene carico”.



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