Pre–inter scuola, i sindacati accusano Afm

“Inerzia amministrativa a due mesi dalla ripresa. Servono soluzioni immediate”

di Redazione | 25 Luglio 2025 @ 12:31 | ATTUALITA'
casetta fantasia santangelo afm

L’AQUILA – A due mesi dall’inizio dell’anno scolastico, le sigle sindacali FP CGIL, UIL FPL e UGL tornano a lanciare l’allarme sulla gestione del servizio pre–inter scuola del Comune dell’Aquila, affidato all’AFM (Azienda Farmaceutica Municipalizzata). Nel mirino, l’assenza di risposte e l’immobilismo da parte dell’amministrazione comunale.

Le organizzazioni sindacali ricordano che, a partire da settembre 2024, avevano sottoscritto con l’AFM un accordo per l’estensione dei contratti a tempo determinato, per la quarta volta dal 2020, con l’obiettivo di garantire continuità al servizio. Tuttavia, le norme in materia pongono limiti stringenti e l’attuale quadro normativo non consente ulteriori proroghe con le modalità utilizzate finora.

“Abbiamo chiesto un incontro all’Assessore competente con un anno di anticipo per evitare criticità – spiegano i rappresentanti sindacali – ma dopo un confronto esplorativo tenutosi nell’ottobre 2024, non abbiamo più ricevuto alcuna convocazione”.

Nel frattempo, lo scorso 27 febbraio, durante una seduta della V Commissione “Garanzia e Controllo”, si era tornati a discutere del tema, insieme a quello del premio di produttività per i dipendenti dell’asilo Casetta Fantasia, sempre gestito da AFM. In quell’occasione, l’Assessore aveva assicurato l’imminente firma del contratto di servizio tra Comune e AFM, che avrebbe risolto anche la questione del personale pre–inter scuola.

Ad oggi, però, tutto è fermo. Ventitré lavoratori a tempo determinato restano senza certezze occupazionali, mentre centinaia di famiglie rischiano di perdere un servizio essenziale per conciliare tempi di vita e lavoro.

“Il Comune dell’Aquila ha sempre rappresentato un modello d’eccellenza nei servizi per l’accoglienza scolastica, ma oggi serve responsabilità – affermano Federica Benedetti (FP CGIL), Daniele Mingroni (UIL FPL) e Roberto Bussolotti (UGL) –. Non bastano più promesse: bisogna convocare subito il tavolo richiesto da settembre 2024 e trovare una soluzione strutturale”.

Secondo i sindacati, esistono margini normativi e operativi per tutelare i livelli occupazionali e garantire la piena operatività del servizio scolastico. Ma ogni giorno perso rischia di compromettere la qualità dell’offerta e la dignità del lavoro di chi, in questi anni, ha garantito con professionalità il funzionamento del servizio.

“I lavoratori e le famiglie non possono restare ostaggio dell’inerzia amministrativa. Le soluzioni ci sono, vanno solo attuate subito”.



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