Tribunali minori, proroga fino al 2027: «Avezzano, Sulmona, Vasto e Lanciano restano aperti»
di Redazione | 05 Agosto 2025 @ 05:46 | ATTUALITA'
Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri il decreto-legge sulla Giustizia. Una notizia che cambia il destino — almeno per ora — dei cosiddetti tribunali non provinciali: Avezzano, Sulmona, Vasto e Lanciano resteranno operativi fino al 1° gennaio 2027. Lo prevede l’articolo 6, comma 5 del provvedimento, che proroga ufficialmente la soppressione dei quattro presidi giudiziari. Subito dopo, al comma successivo, è stata confermata anche la copertura finanziaria necessaria: 1 milione e 520 mila euro per garantirne il funzionamento.
La proroga, precisa il decreto, sarà efficace alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Ma intanto in Abruzzo si festeggia, e non solo nelle sedi giudiziarie.
Marsilio: «La destra mantiene gli impegni, la sinistra no»
«Si conferma la serietà del Governo nazionale e di quello regionale e la capacità di mantenere gli impegni presi» — dichiara il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio — «Questa è l’ennesima dimostrazione che mette la parola fine a tante illazioni di chi, quando stava nelle stanze del Ministero della Giustizia, non solo non ha salvaguardato i tribunali ma ha anche deliberato la chiusura del carcere minorile che oggi abbiamo riaperto».
Per Marsilio, la proroga è la conferma concreta della distanza tra chi «fa politica con la propaganda» e chi, invece, si muove su un piano operativo. La difesa dei tribunali locali — aggiunge — è una priorità per l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, che «con determinazione e serietà ha saputo tradurre le promesse in provvedimenti scritti».
La nota congiunta dei parlamentari FdI: «Nessuno slogan, solo fatti»
Sulla stessa linea d’onda la nota congiunta dei parlamentari abruzzesi di Fratelli d’Italia, Etel Sigismondi, Guido Liris e Guerino Testa:
«Ancora una volta, vengono sconfessate le critiche strumentali del centrosinistra. Così come avevamo ampiamente preannunciato, oggi è stata ufficialmente inserita all’interno del decreto-legge Giustizia la proroga fino al 1 gennaio 2027 dei tribunali di Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto».
Un traguardo che, secondo i firmatari, rappresenta «un passaggio indispensabile» per portare a termine l’iter legislativo che punta al salvataggio definitivo degli uffici giudiziari sub-provinciali. Obiettivo che — ricordano — nessun governo di centrosinistra ha mai raggiunto, nonostante gli annunci.
Verrecchia: «Risposte concrete, non chiacchiere»
«La proroga ufficiale dei tribunali minori è la risposta più chiara e concreta alle polemiche infondate della sinistra» — commenta il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Massimo Verrecchia.
«Dopo aver diffuso notizie false sugli emendamenti, sostenendo che fossero stati bocciati, oggi sono smentiti dai fatti: gli emendamenti sono stati espunti per ragioni di materia, non di merito, e la proroga come promesso arriva direttamente dal Governo, suggellando la volontà politica di tutelare i nostri presidi». Verrecchia sottolinea che la strategia perseguita non ha mai vacillato, e che «il lavoro fatto di impegno serio e determinato» ha pagato: «Avezzano, Sulmona, Vasto e Lanciano continueranno ad essere punti fermi della giustizia territoriale. Il nostro lavoro è fatto di risposte, non di polemiche».
Di Pangrazio: «Grande lavoro di squadra dei territori»
Una notizia accolta con entusiasmo dal primo cittadino di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, da oltre dieci anni impegnato in prima linea nella battaglia per la salvezza del tribunale di Avezzano insieme a quelli di Sulmona, Lanciano e Vasto. «Si tratta di un altro puntello importante per arrivare alla salvaguardia definitiva del dei quattro presidi di giustizia della nostra regionale», commenta il sindaco di Avezzano. «Un risultato importante per la città di Avezzano per gli altri centri abruzzesi coinvolti raggiunto grazie ad una forte determinazione dei territori, all’unità di intenti e al continuo e positivo dialogo con la politica. Per questo desidero ringraziare il presidente Marco Marsilio che fin da subito si è schierato al nostro fianco e sottolineare l’impegno che hanno profuso i senatori Giudo Liris ed Etel Sigismondi nel perorare la causa. Un ringraziamento va anche a tutti coloro che in questi anni si sono impegnati per mantenere aperto il Tribunale di Avezzano e gli altri tribunali abruzzesi. Un risultato», aggiunge Di Pangrazio, «del quale voglio rendere partecipi anche il presidente del Tribunale di Avezzano e il Procuratore della Repubblica con i quali ho condiviso ogni azione e che ringrazio per il loro prezioso ascolto e supporto».
Una proroga con un obiettivo più ambizioso
L’estensione della vita dei tribunali minori al 2027 è un punto fermo — ma non è il punto finale. Nelle parole della maggioranza emerge un chiaro obiettivo: portare a compimento la proposta di legge per la salvaguardia definitiva di queste sedi, viste come presidi cruciali per la tenuta istituzionale, la prossimità della giustizia e il presidio del territorio.
Se il decreto-legge approvato oggi ha l’effetto di sospendere una chiusura annunciata, il disegno di legge che lo affianca punta a riscrivere il futuro.
Il decreto non si limita alla sola proroga: stabilisce anche una copertura economica. 1.520.000 euro sono destinati a coprire i costi di funzionamento degli uffici interessati. Un dato che, secondo i sostenitori del provvedimento, smentisce un’altra accusa: quella dell’assenza di copertura finanziaria.
L’approvazione del decreto, secondo la maggioranza, chiude anche un altro capitolo: quello delle polemiche. L’accusa rivolta al centrosinistra è chiara: quando governava, non ha mai concretamente salvato i tribunali. Ora, con un provvedimento nero su bianco, il centrodestra rivendica la paternità di un passo decisivo.


