Aree protette, Pietrucci e Monaco: “Servono risorse, non tagli e inerzia”
di Redazione | 18 Agosto 2025 @ 17:13 | AMBIENTE
L’AQUILA – Un duro attacco alla gestione regionale di parchi e riserve naturali arriva dai consiglieri regionali Pierpaolo Pietrucci e Alessio Monaco, che in una nota congiunta denunciano la mancanza di una strategia per il turismo ambientale e montano.
La scintilla parte dalle parole di Sefora Inzaghi, direttrice della Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF Gole del Sagittario, che ha parlato di “immobilismo e ipocrisia dell’assessore Imprudente”. Dichiarazioni che hanno trovato immediato sostegno da parte dei due consiglieri, i quali parlano di “grido di allarme e di rabbia per l’assurda gestione di riserve e aree protette abruzzesi”.
Secondo Pietrucci e Monaco, la Regione “dimostra di non avere una idea e una strategia di sistema sulla valorizzazione del sistema Parchi e Riserve”. A un mese dalla riapertura della caccia, accusano, “si è solo perso del tempo prezioso perché l’Assessorato non ha messo in campo alcuna misura alternativa all’uccisione dei cervi”.
I due consiglieri evidenziano come non siano stati convocati tavoli congiunti tra associazioni ambientaliste, venatorie e agricole, e ricordano lo scontro politico dei mesi scorsi che aveva portato a una mobilitazione nazionale e alla sconfitta della Regione davanti al TAR.
La denuncia si concentra soprattutto sulla riduzione delle risorse: “Tagliare i fondi al sistema delle aree protette, un taglio drammatico di un terzo delle risorse, significa umiliarle e condannarle”.
Per Pietrucci e Monaco, la decisione mette a rischio “la vera identità delle aree interne abruzzesi”, minacciando un patrimonio che ha garantito sviluppo e turismo.
Nella loro nota, i consiglieri sottolineano che il successo turistico delle zone montane è merito “degli operatori delle Riserve che lavorano senza fondi e dei cittadini che resistono a vivere in paesi lasciati a sé stessi e impoveriti dall’assenza di servizi essenziali, a partire dalla sanità, l’assistenza sociale, le scuole, i trasporti”.
La conclusione è un appello diretto all’assessore Emanuele Imprudente: “Chiediamo di convocare un incontro coi protagonisti del sistema turistico e ambientale abruzzese e di impegnarsi a ripristinare i fondi alle Riserve, per dare al nostro territorio la giusta valorizzazione”.
Un invito che si inserisce in un dibattito sempre più acceso sul futuro della gestione ambientale in Abruzzo, dove la tutela del patrimonio naturale si intreccia con le esigenze delle comunità e le prospettive del turismo sostenibile.


