Carcere minorile dell’Aquila, sindacati denunciano carenze: Pezzopane chiede commissione urgente
Denunce sindacali sul carcere minorile “San Francesco”: personale ridotto e lavori incompleti
di Redazione | 10 Novembre 2025 @ 05:53 | ATTUALITA'
L’AQUILA – A pochi mesi dalla riapertura in pompa magna dell’Istituto penale per minorenni “San Francesco” dell’Aquila, i sindacati tornano a lanciare l’allarme su gravi carenze strutturali, logistiche e di organico.
Le segnalazioni, arrivate da più sigle di categoria, sono state raccolte e rilanciate dalla consigliera comunale del Pd, Stefania Pezzopane, che ha chiesto la convocazione urgente della terza commissione consiliare e la presentazione di un ordine del giorno in consiglio comunale.
Pezzopane: “Serve una risposta immediata, le condizioni sono indegne”
“Ma che sta s쳭endo all’Istituto penale per minorenni dell’Aquila?”, si chiede Pezzopane, prima firmataria dell’odg sottoscritto anche dai consiglieri Stefano Albano e Stefano Palumbo.
“Già in occasione della riapertura del 4 agosto, i sindacati avevano richiamato l’attenzione sui problemi concreti, a partire dalla carenza di personale. Purtroppo non sono stati ascoltati”, ha dichiarato la consigliera, accusando la giunta di centrodestra di aver gestito la questione “con approccio ideologico e propagandistico, senza affrontare la realtà dell’assistenza, del recupero e della sicurezza”.
Le criticità denunciate dai sindacati
Le organizzazioni sindacali Sappe, Sinappe, Osapp, Uil, Uspp e Cisl – dopo una visita ispettiva all’interno dell’istituto – hanno parlato di una situazione drammatica.
A fronte delle 54 unità di polizia penitenziaria previste, e delle oltre 60 richieste dal comandante, al momento ne risultano in servizio poco più di 30.
Tra le principali criticità emerse:
- assenza di un piano organizzativo generale del lavoro e dei servizi;
- mancanza di una mensa di servizio per il personale, costretto a utilizzare buoni pasto;
- caserma agenti inadeguata, con condizioni abitative precarie per chi opera fuori sede;
- assenza di armeria, carenze strutturali e logistiche nelle aree detentive;
- servizi essenziali non attivati e locali ritenuti inidonei a ospitare detenuti minorenni.
Le sigle denunciano inoltre che, nonostante l’inaugurazione ufficiale, molti lavori non sono stati completati: dalle sale colloqui alle biblioteche, fino ai locali di sicurezza e alle postazioni di controllo.
“Una riapertura affrettata, serviva solo a tagliare nastri”
I sindacati, nel loro documento congiunto, parlano di una riapertura troppo frettolosa, con lavori “riconsegnati prima del tempo e ancora da ultimare”.
Durante l’ispezione sarebbe emerso perfino un bagno cieco nella postazione di controllo dei passeggi, privo di aerazione o finestrature, simbolo – secondo i rappresentanti del personale – della superficialità con cui l’istituto è stato riaperto.
“Serviva mostrare un successo politico davanti a stampa e televisioni – afferma Pezzopane – ma dentro il carcere la situazione è peggiore di quanto si potesse immaginare. Il personale si sta sacrificando oltre ogni limite per far funzionare una struttura che non è adeguata.”
La richiesta di un intervento immediato
La consigliera del Pd ha chiesto al sindaco dell’Aquila e alla giunta comunale di farsi parte attiva presso il Ministero della Giustizia e il Dipartimento dei Minori per ripristinare condizioni dignitose di lavoro e di detenzione.
“È urgente – ha concluso Pezzopane – che chi ha tagliato nastri e rilasciato interviste si assuma la responsabilità di quanto sta accadendo. Chiediamo che la terza commissione consiliare convochi al più presto i sindacati e le autorità competenti per restituire dignità e sicurezza a lavoratori e ragazzi ospitati nell’istituto.”


