Assisi, l’albero di Natale viene da L’Aquila
di Fausto D'Addario | 19 Novembre 2025 @ 17:26 | ATTUALITA'
Un cedro alto 13 metri da oggi decora la Basilica di San Francesco grazie a Cordeschi Giardinaggio e ai Vigili del Fuoco dell’Aquila
Stamane, con gioia e partecipazione, Assisi ha accolto l’Albero di Natale 2025, un imponente cedro dell’Atlante glauco alto circa 13 metri, proveniente da un vivaio del Comune de L’Aquila, prelevato con autorizzazione e nel pieno rispetto dell’ambiente.

L’albero, destinato a illuminare il piazzale antistante la Basilica di San Francesco, richiederà un paio di settimane di preparazione prima di essere decorato per la solennità dell’Immacolata. Ogni anno, questo momento è molto più di una semplice installazione: è un’occasione di collaborazione, passione e attenzione verso il patrimonio naturale e culturale.
Il ringraziamento speciale va all’azienda “Cordeschi Giardinaggio” e al suo titolare, Samuele Cordeschi, per la generosa donazione, e agli uomini del Comando dei Vigili del Fuoco di L’Aquila, che hanno curato con professionalità il trasporto fino ad Assisi. Grazie a loro, tradizione, bellezza e impegno civico si intrecciano in un simbolo di festa condivisa.

Ad Assisi, l’8 dicembre si rinnoverà la tradizione dell’accensione dell’albero di Natale: la piazza antistante la Basilica ospiterà la suggestiva cerimonia, con la benedizione del presepe e l’illuminazione dell’albero, che inaugureranno le festività natalizie.
L’Abruzzo è stato recentemente protagonista nella Basilica di San Francesco anche in un’altra tradizione significativa: la regione ha infatti offerto l’olio che alimenta la lampada votiva sulla tomba di San Francesco, accesa giorno e notte, un gesto di fede, gratitudine e unità tra territori che rafforza il legame tra Abruzzo e Umbria.
Così, l’Albero di Natale 2025 diventa più di un addobbo: un ponte tra regioni, un simbolo di cura per l’ambiente e di collaborazione tra comunità, un messaggio di speranza, bellezza e condivisione per le festività.
Il materiale foto/video è di Fra Giulio Cesareo


