“Vizi e virtù di Arlecchino”, il pubblico in piedi per lo spettacolo con Claudia Contin Arlecchino e i ragazzi della Comunità 24 Luglio
di Redazione | 29 Novembre 2025 @ 11:57 | EVENTI
SAN PANFILO D’OCRE (AQ) — Una chiesa gremita, un finale travolgente e un lungo applauso. La prima di “Vizi e virtù di Arlecchino” ha raccolto entusiasmo e commozione, segnando un passaggio importante dentro il progetto Arca – Arte, Rigenerazioni, Comunità, Abitare, che da mesi coinvolge undici paesi del cratere sismico aquilano.
Il debutto è andato in scena nella chiesa di San Panfilo d’Ocre. Accanto a Claudia Contin Arlecchino, figura storica della Commedia dell’Arte contemporanea e prima donna ad aver ridato vita al personaggio di Arlecchino in chiave femminile dal 1987, hanno preso posto dodici giovani della Comunità 24 Luglio.
Con loro anche il menestrello Luca Fantinutti, che ha accompagnato i movimenti con un tessuto sonoro leggero e trascinante.
Il pubblico ha seguito ogni gesto. Poi, al termine dell’ultima danza, è scattata la standing ovation.
Dietro questo risultato c’è un percorso di lavoro intenso, costruito durante una settimana di laboratorio. I ragazzi hanno modellato maschere nuove, prendendo spunto dai calchi tradizionali della Commedia dell’Arte e dalle figure della Fontana delle 99 Cannelle, che Claudia Contin aveva osservato con particolare curiosità nei giorni precedenti.
Da quella visita sono nate forme allungate, volti aperti, dettagli ispirati all’acqua, ma anche a figure selvatiche, animali e piccoli personaggi fantastici.
Il laboratorio ha unito artigianato, movimento e relazione. A sintetizzarlo è Anna Romano, responsabile della Comunità 24 Luglio:
«È stata un’occasione preziosa. I partecipanti hanno potuto mettersi alla prova in uno spazio creativo, lontano dalla routine, vivendo sia la parte manuale che quella scenica».
Durante il saluto finale, Claudia Contin Arlecchino ha restituito ai ragazzi un ringraziamento insolito, quasi una dichiarazione d’affetto:
«Gli ho spiegato come nasce una maschera della Commedia dell’Arte, ma loro mi hanno insegnato un modo nuovo di muovermi e danzare. È questo lo scambio che porto a casa».
La performer ha poi lanciato una riflessione sul rapporto tra arte e territorio:
«La Fontana delle 99 Cannelle appartiene a tutta la regione. Forse da qui potrebbe nascere una maschera abruzzese del terzo millennio, libera dal tempo come questo paesaggio e chi lo abita».
Le prossime tappe: Barisciano e Tornimparte
Dopo il debutto a San Panfilo d’Ocre, lo spettacolo è arrivato oggi a Barisciano, alla Casa degli Alpini in via Dietro la Chiesa.
Domani, domenica 30 novembre, chiuderà il percorso nella chiesa di San Panfilo a Tornimparte.
Un progetto che unisce comunità, artisti e istituzioni
Arca è sostenuto dai fondi Restart e riunisce undici comuni, insieme al Teatro Stabile d’Abruzzo, al Munda, al Maxxi L’Aquila, all’Università dell’Aquila, a The Current – Center for Contemporary Art, alla cooperativa AppStart Onlus e alla Comunità 24 Luglio.
La direzione artistica è di Silvia Di Gregorio e coinvolge quattordici artisti internazionali.
Per la tappa di Ocre, lo staff del progetto ha rivolto un ringraziamento al sindaco Gianmatteo Riocci, all’assessore Catia Di Pasquale, al parroco della chiesa e ad Antonella Lattanzi, che ha curato l’accoglienza e l’organizzazione locale.



































