D’Addazio (FdI): “La Cgil sbaglia numeri e racconta favole”
di Redazione | 03 Dicembre 2025 @ 11:45 | POLITICA
Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Leonardo D’Addazio interviene nel dibattito sull’addizionale Irpef regionale, contestando le affermazioni diffuse dalla Cgil Abruzzo Molise. «Non corrisponde al vero – sostiene – quanto dichiarato dal sindacato, secondo cui la Regione avrebbe azzerato i benefici fiscali nazionali. Si tratta di informazioni basate su dati vecchi e inesatti».
Secondo D’Addazio, già sindacalista Cisl, la manovra fiscale regionale produrrebbe effetti positivi soprattutto sui redditi più bassi: «Per la prima volta nella storia della nostra Regione si abbassano le addizionali Irpef per i cittadini con redditi più contenuti. Solo il 20% della popolazione, quella oltre i 35 mila euro lordi, registrerà un aumento. Ma fino a 87 mila euro, grazie alla combinazione tra riforme nazionali e misure regionali, non ci saranno perdite in busta paga e in molti casi ci sarà un saldo positivo».
Il consigliere contesta nel dettaglio le tabelle diffuse dalla Cgil, indicando tre presunti errori: la mancata considerazione del taglio del cuneo fiscale; l’utilizzo delle aliquote precedenti alle recenti modifiche approvate in Consiglio; il calcolo dell’addizionale sulla retribuzione lorda anziché sull’imponibile Irpef.
D’Addazio ricorda inoltre l’evoluzione storica dell’addizionale regionale, evidenziando come dal 1998 al 2024 l’imposta sia cresciuta progressivamente, mentre dal 2025 l’aliquota per i redditi fino a 28 mila euro scenderà dall’1,73% all’1,67%. «È la prima volta che in Abruzzo si riducono le tasse regionali», afferma.
Il consigliere solleva poi un tema politico più ampio, interrogandosi sulle posizioni del sindacato: «Mi chiedo come mai la Cgil oggi protesti contro un governo che taglia l’Irpef e riduce il cuneo fiscale, mentre quando c’erano governi precedenti non si registravano contestazioni analoghe». E conclude dicendosi disponibile a un confronto pubblico «basato su numeri reali».
Sulla questione interviene anche il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Massimo Verrecchia, che critica la Cgil ricordando l’occupazione dell’aula consiliare avvenuta nei mesi scorsi per contestare l’aumento dell’Irpef nello scaglione 28–50 mila euro. «Oggi – afferma – il sindacato proclama uno sciopero sostenendo che i tagli del Governo favorirebbero i più ricchi. È la dimostrazione di un’organizzazione più impegnata nella battaglia politica che nella tutela dei lavoratori».
Verrecchia rivendica invece la linea dell’esecutivo regionale e nazionale: «I governi guidati da Giorgia Meloni e Marco Marsilio hanno scelto di ridurre le tasse, sostenere il lavoro e destinare nuove risorse alla sanità. Migliaia di pensionati e lavoratori avranno un netto più alto in busta paga: un dato che smentisce ogni propaganda».
Il capogruppo conclude sottolineando la contrapposizione tra «chi protesta e chi governa», affermando che i risultati ottenuti smentirebbero le critiche del sindacato.


