Dante Labs: per il tribunale il licenziamento è nullo
di Redazione | 18 Dicembre 2025 @ 11:51 | CRONACA
A oltre un anno dalla cessazione di circa cinquanta rapporti di lavoro all’interno della società Dante Labs, numerose lavoratrici e numerosi lavoratori risultano ancora privi del trattamento di fine rapporto e di una parte delle spettanze maturate nel corso del rapporto. Le interruzioni hanno riguardato sia licenziamenti sia dimissioni per giusta causa, intervenuti anche in prossimità dell’avvio di una procedura di licenziamento collettivo che, secondo quanto contestato dall’organizzazione sindacale, non sarebbe stata poi concretizzata dall’azienda.
In questi giorni, il Tribunale dell’Aquila ha dichiarato nullo uno dei licenziamenti individuali intimati dall’azienda in concomitanza con l’avvio della procedura di licenziamento collettivo. Il ricorso è stato proposto dall’avvocato della CGIL Carlo De Marchis.
Con la pronuncia, il Tribunale ha disposto la reintegrazione della lavoratrice nel posto di lavoro e il risarcimento del danno in misura pari alle retribuzioni maturate dal giorno del licenziamento fino all’effettiva reintegrazione. È stato inoltre ordinato il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali per l’intero periodo intercorso tra licenziamento e reintegra, nonché la condanna della società al pagamento delle spese di giudizio.
L’organizzazione sindacale evidenzia come tali vicende si inseriscano in un contesto che coinvolge anche il territorio aquilano e richiama, a tal proposito, la partecipazione di Fi.R.A. S.p.A. Unipersonale nel capitale sociale della società, pari a circa il 17%, in quanto società in house della Regione Abruzzo a totale capitale pubblico.
Alla luce dei fatti, la CGIL annuncia la prosecuzione dell’attività vertenziale e sindacale finalizzata a garantire la tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori interessati e il riconoscimento delle somme dovute.


