Disperso sul Gran Sasso, ricerche sospese per maltempo

Ma la prefettura valuta la ripresa con condizioni meteo favorevoli

di Redazione | 27 Dicembre 2025 @ 10:22 | ATTUALITA'

Le ricerche di Karol Brozek, l’escursionista polacco scomparso da Campo Imperatore il 19 novembre, hanno subìto una battuta d’arresto nelle ultime ore per la scarsa visibilità in quota. Nebbia fitta e perturbazioni sulle cime del Gran Sasso hanno spinto il coordinamento dei soccorsi in Prefettura a interrompere le operazioni, giudicate troppo rischiose.

Da settimane i soccorritori del Cnsas, del Sagf e del comando provinciale dei Vigili del fuoco, impegnati anche con l’ausilio dei droni, operano in condizioni particolarmente complesse. Cercare in assenza di visibilità significherebbe esporre le squadre a rischi elevati, con scarse possibilità di successo. Le attività potranno riprendere su indicazione della Prefettura dell’Aquila, in base all’evoluzione del meteo, che risulta in miglioramento.

In mattinata, Diana Brozek, sorella gemella del disperso, si è messa in contatto con il Palazzo del Governo attraverso la propria legale. In parallelo, la donna ha scritto una lettera al prefetto del capoluogo, ringraziando per “tutte le azioni di ricerca e soccorso” e per l’“atteggiamento eroico” dei soccorritori, sottolineando le difficoltà legate al meteo. Nel testo, descrive l’attesa della famiglia “sospesa tra disperazione e speranza” e spiega che “solo una risposta su ciò che è accaduto a Karol potrà portarci il sollievo tanto atteso”. La richiesta è netta: “Non smettiamo di credere che ritrovarlo vivo… oppure, se morto, perché possa avere la possibilità di una sepoltura dignitosa, sia possibile e avvenga presto”.

Pur dicendosi consapevole “delle condizioni meteorologiche, del periodo dell’anno e dei rischi per i soccorritori”, la sorella chiede, “se possibile”, di impiegare ancora “droni e georadar”. Di qualche giorno fa, un altro appello video indirizzato alle autorità polacche in cui chiedeva la possibilità di intervento di gruppi di ricerca privati, anche dalla Polonia. Intanto, l’area resta monitorata nelle ore diurne da parte del personale incaricato.



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