Campo Imperatore, 1 gennaio: il parcheggio Simoncelli nel caos delle tre file
di Redazione | 01 Gennaio 2026 @ 14:13 | ATTUALITA'
L’AQUILA – Campo Imperatore, primo gennaio. La montagna innevata fa da sfondo a una scena che ormai si ripete con puntualità quasi rituale. La giornata simbolo dell’inverno, quella in cui le piste da sci vengono prese d’assalto, si apre con un problema tutto a valle: il parcheggio Simoncelli di Fonte Cerreto completamente intasato.
Fin dalle prime ore della mattina, l’area di sosta gratuita che serve la funivia del Gran Sasso si è riempita oltre ogni limite. Auto arrivate da tutta la regione e anche da fuori Abruzzo hanno occupato ogni spazio disponibile, ma non solo. Le immagini e le segnalazioni giunte in redazione raccontano una situazione di disordine diffuso: veicoli parcheggiati su tre file, corsie bloccate, impossibilità di manovra.
Il parcheggio Simoncelli, ampio e panoramico, nasce come punto di raccolta per chi sale sull’altopiano di Campo Imperatore passando dall’uscita Assergi dell’A24. Negli anni è diventato una vera base logistica, soprattutto nei periodi di alta affluenza. Qui si concentrano sciatori, famiglie, gruppi di escursionisti. Qui partono i flussi verso la funivia. Qui, oggi, il sistema si è inceppato.
Secondo le testimonianze, la fila centrale è rimasta completamente chiusa per lunghi tratti. Chi parcheggiava non lasciava spazio di uscita. Chi arrivava dopo si adattava come poteva. Il risultato è stato un effetto domino: se non usciva l’auto davanti o dietro, si restava fermi. Ricerca del proprietario, clacson, attese interminabili. In alcuni casi, il rientro è dipeso solo dalla fortuna.
Le segnalazioni parlano chiaro. “La gente è incivile, ok. Ma si può lasciar parcheggiare così? Ma i vigili?”. È una delle frasi che accompagnano le immagini scattate poco dopo mezzogiorno. Un’altra sintetizza il quadro: “Hanno parcheggiato su tre file. La fila di mezzo è tutta chiusa”.
Il nodo non è solo il comportamento dei singoli. È la gestione complessiva di una giornata prevedibile, segnata da un afflusso annunciato. Il primo gennaio a Campo Imperatore non arriva a sorpresa. È una data cerchiata in rosso da anni. Eppure, ancora una volta, il parcheggio si è trasformato in un imbuto.
Negli ultimi tempi sono stati annunciati interventi per migliorare l’accesso alla stazione a valle della funivia: aree camper, scale mobili, servizi aggiuntivi. Un percorso di ammodernamento che punta a rendere Fonte Cerreto più funzionale e accogliente. Oggi, però, la fotografia è quella di un’infrastruttura messa sotto stress senza un filtro efficace.
Non risultano, al momento, regolazioni straordinarie dei flussi né presidi visibili in grado di gestire l’ordine delle soste. Il parcheggio ha continuato a riempirsi fino al blocco totale. Le auto, una accanto all’altra, hanno occupato anche gli spazi di manovra. Il paesaggio resta magnifico, ma a terra il quadro è quello di una lunga attesa.
Campo Imperatore ha vissuto l’ennesimo primo gennaio di pienone. Le piste affollate, la neve cercata come rito collettivo, la montagna protagonista. A valle, però, il parcheggio Simoncelli ha raccontato un’altra storia.


