Arischia, dal 15 gennaio al via i lavori di ricostruzione del cimitero

di Redazione | 13 Gennaio 2026 @ 15:41 | UTILI
Arischia, dal 15 gennaio al via i lavori di ricostruzione del cimitero

Intervento in due lotti e traslazioni provvisorie

Prenderanno avvio il 15 gennaio 2026, con le operazioni di traslazione provvisoria delle salme, i lavori di demolizione e ricostruzione degli edifici cimiteriali del 1964 e del 1975 all’interno del cimitero di Arischia.

Gli interventi rientrano nel quadro delle opere di ricostruzione post-sisma: gli edifici interessati, danneggiati dal terremoto del 2009, erano stati successivamente interdetti all’uso.

L’intervento complessivo è articolato in due lotti. Il primo, in avvio il 15 gennaio, riguarda i primi due loculari e interessa circa 170 salme. Una volta concluse le operazioni e completati i lavori di ricostruzione, si procederà con il secondo lotto, che interesserà i restanti tre loculari.

Le salme coinvolte nel primo lotto saranno temporaneamente ricollocate in parte nello stesso cimitero di Arischia e in parte nel cimitero di Roio, secondo quanto previsto dal piano operativo.

Consultazione elenchi e indicazioni per i familiari

L’elenco nominativo dei defunti interessati dalle traslazioni è consultabile sull’Albo Pretorio e sul sito istituzionale del Comune dell’Aquila, oltre a essere affisso all’ingresso del cimitero di Arischia.

I familiari che intendessero assistere alle operazioni di traslazione potranno farlo nel rispetto delle norme di sicurezza dell’area di cantiere. Per informazioni e chiarimenti è possibile rivolgersi agli uffici del Settore Ambiente del Comune dell’Aquila.

“L’avvio di questi lavori rappresenta un passaggio importante e atteso – dichiarano congiuntamente l’assessore all’Ambiente e ai Servizi cimiteriali, Fabrizio Taranta, e il vicesindaco con delega alla Ricostruzione dei beni pubblici, Raffaele Daniele – perché consente di intervenire su strutture danneggiate dal sisma del 2009 e di restituire piena dignità alle sepolture che per anni sono rimaste in una condizione di precarietà. L’articolazione dell’intervento in lotti permetterà di operare in modo ordinato e rispettoso, accompagnando progressivamente il ritorno a una sistemazione definitiva e decorosa per tutti i defunti interessati”.



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