Carcere di Sulmona, droga e cellulari scoperti dalla Polizia Penitenziaria
di Redazione | 14 Gennaio 2026 @ 10:21 | ATTUALITA'
SULMONA – “Non si può non riconoscere il merito a due funzionari di Polizia Penitenziaria se, da quando sono arrivati, lo spirito di abnegazione degli agenti in servizio nel carcere di Sulmona appare rafforzato e più incisivo. Si tratta dei commissari Francesco Arena e Francesca Aprile, primi collaboratori del Primo Dirigente e comandante del reparto, Livio Recchiuti – queste le parole del segretario nazionale Cnpp-Spp Mauro Nardella, che continua –
“Da quando i due commissari sono entrati in servizio, molto è cambiato e numerose sono state le operazioni portate a termine con successo all’interno dell’istituto penitenziario peligno. Un lavoro costante, fatto di presenza sul campo e coordinamento, che ha restituito efficacia e fiducia all’azione degli agenti”.
Droga e smartphone scoperti: due operazioni decisive
Arena e Aprile, insieme agli uomini e alle donne alle loro dipendenze, sono anche dietro l’ennesima operazione di polizia che nei giorni scorsi ha portato alla scoperta di circa 300 grammi di sostanza stupefacente, tra cocaina e hashish, e di cinque smartphone.
Il ritrovamento è avvenuto grazie a due distinte operazioni. La prima attraverso un controllo accurato dei pacchi postali in ingresso: in uno di essi, abilmente occultata, è stata rinvenuta la droga. La seconda operazione è invece il risultato di una perquisizione straordinaria condotta con criteri di imprevedibilità nel reparto “Oro”, che ha permesso di recuperare i telefoni cellulari.
Due interventi che si inseriscono in una serie di operazioni analoghe già portate a termine in passato, tutte attivate sotto il coordinamento dei due commissari e realizzate dagli agenti di Polizia Penitenziaria.
L’appello del sindacato: più tecnologia e organici
Un lavoro definito “straordinario” quello svolto da Arena, Aprile e dai baschi blu alle loro dipendenze. Ma, come sottolinea il segretario nazionale Cnpp-Spp Mauro Nardella, ora è necessario che a questo impegno corrisponda un intervento più deciso dell’amministrazione.
L’auspicio è che il prezioso contributo degli operatori venga supportato dall’impiego di tecnologie moderne, come i jammer per il blocco delle comunicazioni illegali, dall’utilizzo di unità cinofile e, soprattutto, dal potenziamento degli organici, per rendere strutturale un modello operativo che sta già dando risultati concreti.


