Sarajevo, indagine sui “cecchini del weekend”: interrogatorio a Milano
di Fabio Iuliano | 05 Febbraio 2026 @ 14:00 | CRONACA
L’inchiesta della Procura di Milano sui cosiddetti “cecchini del weekend”, attivi durante l’assedio di Sarajevo (1992-1995), riguarda un filone di indagine sui presunti “safari umani”, con civili coinvolti in azioni di tiro contro la popolazione.
Nei giorni scorsi un ex autotrasportatore veneto di 80 anni, residente in provincia di Pordenone, è stato convocato per interrogatorio nell’ambito dell’indagine coordinata dal pm Alessandro Gobbis, sotto la direzione del procuratore Marcello Viola. L’uomo è indagato per omicidio volontario continuato e aggravato.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, si sarebbe vantato in passato di aver partecipato a una “caccia all’uomo” nella città assediata. Nell’inchiesta, secondo la ricostruzione del Corriere della Sera, all’indagato viene attribuita una frase di vanto: “Ho fatto la caccia all’uomo”.
Nel corso delle perquisizioni sarebbero state trovate armi regolarmente detenute.Nel corso delle perquisizioni sarebbero state trovate armi regolarmente detenute.
Leggi anche: Pagavano per uccidere i bambini
L’esposto di Ezio Gavazzeni
L’indagine è partita da un esposto presentato dallo scrittore Ezio Gavazzeni, assistito dagli avvocati Nicola Brigida e Guido Salvini. Nel documento vengono richiamate testimonianze e materiali che riferirebbero della presenza di cittadini italiani in postazioni di tiro durante il conflitto.
Tra le fonti citate compare anche l’ex agente bosniaco Edin Subasic, che ha riferito di contatti all’epoca con il Sismi in merito a presunti “tiratori turistici” provenienti dall’Italia. La Procura sta verificando eventuali riscontri documentali e ha attivato canali di cooperazione giudiziaria internazionale per acquisire atti utili alla ricostruzione delle responsabilità.
Leggi anche: Sarajevo e Mostar, geografie di guerra
Documenti e testimonianze internazionali
Secondo le ricostruzioni emerse, gli investigatori hanno avviato contatti internazionali, inclusa la Procura del Meccanismo Residuale per i Tribunali Penali Internazionali, per acquisire atti utili. Al centro delle verifiche ci sono anche eventuali documenti del Sismi (oggi Aisi) e materiali richiamati nel documentario “Sarajevo Safari” (2022).
Tra gli elementi citati figurano inoltre denunce e segnalazioni provenienti da ambienti istituzionali bosniaci, oltre a testimonianze che farebbero riferimento a italiani arrivati da diverse città.
Il quadro attuale
L’inchiesta milanese mira a chiarire eventuali responsabilità individuali di cittadini italiani in episodi di tiro contro civili durante l’assedio. L’interrogatorio dell’80enne, fissato per il 9 febbraio, potrebbe fornire ulteriori elementi investigativi.


