L’Abruzzo a Milano-Cortina 2026

Olimpiadi Milano-Cortina 2026, l’Abruzzo c’è: dalla Fiamma Olimpica agli atleti, ai tecnici, agli artisti e alle aziende

di Fausto D'Addario | 08 Febbraio 2026 @ 05:24 | ATTUALITA'
Abruzzo Milano-Cortina 2026

Milano-Cortina 2026 è già storia. I numeri parlano da soli: 3.500 atlete e atleti da oltre 90 Paesi, 5,3 miliardi di euro di impatto economico, 18mila volontarie e volontari, 2,5 milioni di visitatori. Ma dietro le cifre ci sono volti, emozioni, territori. E tra questi, l’Abruzzo è ben più di una comparsa: è presenza viva, diffusa, riconoscibile.

Lo si è visto innazitutto quando la Fiamma Olimpica ha attraversato la regione, toccando luoghi simbolo e accendendo un entusiasmo autentico. Un passaggio che ha unito montagne, borghi e comunità, trasformando il viaggio del fuoco in un racconto collettivo di appartenenza.

Gli abruzzesi alla cerimonia di apertura

Tra gli ultimi tedofori a Milano non è passata inosservata la figura di Antonio Tartaglia, bobbista di Casalbordino, medaglia d’oro a Nagano 1998 nel bob a due con Günther Huber. Una carriera leggendaria la sua: quattro Olimpiadi disputate, sei titoli italiani nel bob a due, uno nel bob a quattro, medaglie mondiali ed europee.

Alla grandiosa cerimonia di apertura, l’Abruzzo ha avuto un ruolo di primo piano con Giovanna D’Elia, 28 anni, carabiniera marsicana di Celano, chiamata a ricoprire l’incarico di capo aliquota durante l’innalzamento del Tricolore a Cortina. Un gesto solenne, carico di responsabilità e orgoglio.

Milano-Cortina 2026 è anche spettacolo, narrazione, bellezza. E qui l’Abruzzo lascia il segno con forza. Edvige Iezzi, 19 anni, di Lanciano, ha emozionato il pubblico facendo parte del corpo di ballo dell’Inno di Mameli durante la cerimonia di apertura: figlia d’arte, oggi studia alla Scuola del Musical di Milano e porta sul palco talento e determinazione.

Accanto a lei, un’altra presenza abruzzese di rilievo: la pescarese Martina Anniciello, già Miss Adriatico Abruzzo 2024, ballerina professionista formatasi a Pescara e oggi nella compagnia italo-spagnola Corsia di Madrid.

E a raccontare le gare al grande pubblico c’è anche Arianna Secondini, giornalista e telecronista Rai del pattinaggio sul ghiaccio, originaria di Chieti, voce competente e appassionata di uno degli sport simbolo dei Giochi.

Radici e bandiere, l’Abruzzo oltre i confini

Lo spirito abruzzese corre anche sotto bandiere diverse. Semire Dauti, sciatrice alpina nata a Castel di Sangro, gareggia per l’Albania nello slalom e slalom gigante: una storia di doppia identità, passione e scelte consapevoli. Come lei, Laura Fortino, campionessa di hockey con origini a Pettorano sul Gizio, che dopo aver scritto pagine storiche con il Canada torna ai Giochi vestendo l’azzurro dell’Italia, il Paese delle sue radici.

E ancora, le piste abruzzesi di Roccaraso hanno contribuito alla crescita di Giada D’Antonio, classe 2009, la più giovane del team Italia e prima sciatrice campana a partecipare ai Giochi: un talento nato lontano dai grandi centri dello sci, ma forgiato sulla neve dell’Appennino. Troviamo anche Elia Barp di Belluno, classe 2002 che, dopo un percorso sportivo iniziato nello sci alpino e nel ciclismo su strada, ha raggiunto i primi importanti risultati nello sci nordico con il secondo posto ai Campionati italiani Allievi di Alfedena nel 2018.

Abruzzo Milano-Cortina 2026

Imprese, sicurezza e trasporti

A “illuminare” le Olimpiadi ci ha pensato Agorà, azienda aquilana fondata dai fratelli Wolfango e Vittorio De Amicis, leader europea nei servizi di lighting, audio e video per grandi eventi. Nel curriculum non ci sono solo le Olimpiadi Invernali di oggi, ma alcuni dei momenti più iconici degli ultimi decenni, come le cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Torino 2006, i campionati Mondiali di Nuoto – Roma 2009; ancheeventi istituzionali di portata storica, come le esequie di Giovanni Paolo II e l’elezione di Benedetto XVI.

Sulle piste, la sicurezza è garantita anche dai Carabinieri del Comando Provinciale dell’Aquila, impegnati quotidianamente da Campo Imperatore a Roccaraso, da Ovindoli a Campo Felice. Un lavoro silenzioso ma decisivo.

Dietro l’evento c’è una macchina organizzativa imponente. Anche qui l’Abruzzo è presente: dalla Savini Group di Isola del Gran Sasso, impegnata nelle infrastrutture strategiche come la S.S. 51 di Alemagna e tra le aziende di trasporto e service abruzzesi operative durante i Giochi, dal pescarese sono presenti Giallonardo e Tulliani Noleggi.

E sugli spalti, tra bandiere e cori, ci sono anche tanti fan e tifosi abruzzesi, come gli studenti di Mosciano Sant’Angelo e Ripattoni: perché le Olimpiadi sono anche educazione, sogno, futuro.

Laura Pausini, San Siro e il legame con L’Aquila

Tutti abbiamo assistito alla magnifica esibizione di Laura Pausini che ha cantato l’Inno di Mameli. E c’è anche un filo emotivo che unisce Milano, San Siro con L’Aquila, ed è quello di “Amiche per l’Abruzzo”, il grande concerto benefico voluto e organizzato da Laura Pausini il 21 giugno 2009 allo Stadio Giuseppe Meazza.

Un evento storico, nato per sostenere le popolazioni colpite dal terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009, che trasformò la musica in solidarietà concreta. Un gesto resta una delle pagine più intense del rapporto tra Milano e l’Abruzzo.



TAGS