Operazione “Black Silver” all’Aquila, frode sull’argento: sequestri per oltre 15,7 milioni
di Redazione | 10 Febbraio 2026 @ 10:00 | CRONACA
Sequestro preventivo per più di 15,7 milioni di euro, corrispondenti al presunto profitto di una frode fiscale complessa legata alla vendita di argento puro destinato a lavorazioni industriali. L’intervento è stato eseguito dai finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Arezzo, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura aretina, sulla base di un decreto emesso dal G.I.P. del Tribunale di Arezzo.
Indagini in più province e ipotesi di reato
L’operazione ha coinvolto circa 80 militari ed è stata accompagnata da perquisizioni in diverse aree del Paese: Arezzo, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Caserta, Matera, Latina, L’Aquila, Pescara, Catania e Messina.
Gli accertamenti riguardano 15 persone fisiche, indagate a vario titolo per associazione per delinquere, emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, omessa dichiarazione, riciclaggio, autoriciclaggio e ricettazione. Contestualmente, 9 società sono state segnalate per le conseguenti responsabilità amministrative da reato.
Cosa è stato sequestrato e come avrebbe funzionato il sistema
Il sequestro ha interessato, per l’intero importo ritenuto illecito, disponibilità finanziarie, immobili e varie autovetture. Durante le attività sono stati inoltre rinvenuti e sottoposti a vincolo 2,2 chilogrammi di oro in lamine, 150 chilogrammi di argento puro, opere d’arte, denaro contante e orologi di pregio.
Secondo la ricostruzione investigativa, il fulcro dell’operazione sarebbe stato un gruppo organizzato che aveva come perno e principale beneficiaria una società con sede a Bologna, attiva nelle lavorazioni industriali dei metalli. La contestazione riguarda un meccanismo finalizzato all’evasione dell’IVA che avrebbe consentito l’approvvigionamento di ingenti quantitativi di argento puro da impiegare nelle lavorazioni, a un costo sensibilmente più basso rispetto al fixing di riferimento.


