Studiare le onde gravitazionali dalla Luna: accordo nazionale per gli studi preparatori di LGWA
di Redazione | 19 Febbraio 2026 @ 10:48 | TECNOLOGIA E INNOVAZIONE
L’accordo e il progetto
Un consorzio nazionale guidato dal Gran Sasso Science Institute (GSSI), che include l’Università di Camerino, l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), condurrà gli studi preparatori per la Lunar Gravitational-wave Antenna (LGWA), un rivelatore da installare sulla superficie lunare per la ricerca di onde gravitazionali.
L’accordo di collaborazione scientifica, siglato dalle istituzioni lo scorso 21 gennaio, segna un avanzamento per lo sviluppo del progetto. LGWA era stato selezionato nel 2023 dalla European Space Agency (ESA) nel Reserve Pool of Science Activities for the Moon, ottenendo la valutazione più alta tra i progetti proposti. A seguito di questo risultato, l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ha scelto di finanziare gli studi preparatori per i progetti selezionati dall’ESA con leadership italiana.
Attività previste e finanziamento
Le attività finanziate si concentrano sullo sviluppo tecnologico del payload lunare, a cura di GSSI, Università di Camerino, INFN e INAF. Sono inoltre previsti specifici pacchetti di lavoro dedicati agli studi di caratterizzazione del suolo lunare, con la produzione di un modello sintetico di propagazione delle onde sismiche (INGV), e agli aspetti scientifici legati alle onde gravitazionali (INAF).
Il finanziamento attuale sosterrà i primi due anni di studi preparatori, con la possibilità di estendere le attività oltre il 2027.
Contesto e obiettivi scientifici
L’idea di utilizzare la Luna come parte di un rivelatore gravitazionale, sfruttando la sua risposta alle onde gravitazionali, risale al lavoro del fisico americano Joseph Weber negli anni Settanta del secolo scorso. Lo scienziato contribuì alla realizzazione del Lunar Surface Gravimeter, installato sulla superficie lunare nel 1972 durante la missione Apollo 17, con l’obiettivo di osservare le vibrazioni lunari associate alle onde gravitazionali; un errore di progettazione del misuratore rese però impossibile proseguire l’esperimento.
Oltre cinquant’anni dopo, LGWA, con la realizzazione di un’antenna lunare per le onde gravitazionali, potrebbe aprire nuovi scenari per l’astrofisica e per lo studio del nostro satellite naturale. Lo strumento sarebbe progettato per rivelare segnali da sistemi binari compatti costituiti da nane bianche galattiche fino a buchi neri a distanze cosmiche, e per raccogliere dati utili a indagare la struttura interna della Luna e i meccanismi dei suoi terremoti.


