Firmato al GSSI un Accordo Quadro per nuove progettualità sul patrimonio culturale abruzzese
di Redazione | 26 Febbraio 2026 @ 11:31 | ATTUALITA'
La rete di competenze e l’intesa tra dodici istituzioni
Dodici tra le principali istituzioni culturali, scientifiche e di tutela del territorio abruzzese si sono riunite al GSSI – Gran Sasso Science Institute a L’Aquila per sottoscrivere un Accordo Quadro che formalizza la nascita di una rete di competenze su scala urbana e regionale per la gestione integrata e la progettazione partecipata del patrimonio culturale.
L’Accordo, proposto dal GSSI, intende istituire un’infrastruttura di cooperazione tra enti di tutela, istituzioni museali, archivi, soprintendenze e organismi di ricerca, favorendo progettazione congiunta attraverso protocolli attuativi mirati. Con la sottoscrizione, L’Aquila e l’Abruzzo vengono indicati come primo esempio su scala nazionale di un modello di governance condivisa del patrimonio storico, artistico e culturale.
Il quadro PNRR CHANGES e i contenuti operativi
L’iniziativa si inserisce nel progetto CHANGES – Cultural Heritage Active Innovation for Next-Gen Society, programma di ricerca e sviluppo finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca con risorse del PNRR. Il GSSI partecipa allo Spoke 5 e allo Spoke 7 del progetto CHANGES, quest’ultimo dedicato alla conservazione e alla tutela dei beni culturali contro rischi naturali, antropici e climatici, con un approccio multidisciplinare, innovativo e sostenibile.
L’Accordo Quadro si ispira agli stessi principi e punta a collocare la sperimentazione all’intersezione tra ricerca avanzata, anche tecnologica, e tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio, assumendo come presupposto metodologico la convergenza di competenze diverse.
Hanno aderito all’Accordo, oltre al GSSI: l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila; l’Agenzia Regionale di Protezione Civile Regione Abruzzo; l’Archivio di Stato dell’Aquila; la Fondazione Gran Sasso Tech; i Musei archeologici nazionali di Chieti – Direzione regionale Musei nazionali dell’Abruzzo; la Fondazione MAXXI; il Museo Nazionale d’Abruzzo; le Soprintendenze Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Chieti e Pescara e di L’Aquila e Teramo; la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Abruzzo e del Molise; l’Università degli Studi dell’Aquila.
Tool-box condivisa e prospettive di sviluppo
Elemento qualificante dell’intesa è la creazione di una tool-box condivisa, una “cassetta degli attrezzi” che raccoglie strumenti tecnologici, competenze specialistiche, dati, modelli predittivi e protocolli operativi. Le università e i centri di ricerca alimentano la tool-box con risultati scientifici e innovazioni tecnologiche, mentre gli enti di tutela contribuiscono con standard, procedure, piani di sicurezza, protocolli di prevenzione e buone pratiche.
Tra gli obiettivi indicati: azioni scalabili dalla conservazione programmata alla manutenzione, alla documentazione avanzata e diagnostica dei beni culturali del territorio, fino allo sviluppo di progettualità innovative. L’Accordo rafforza inoltre il coordinamento inter-istituzionale e promuove la cooperazione e la messa a sistema delle competenze.
Sul piano tecnico-scientifico, l’adozione di tecnologie avanzate di monitoraggio e l’ipotesi di una Control Room, sviluppata dal team CHANGES del GSSI e condivisa con i partner, sono indicate come strumenti per implementare strategie di prevenzione e conservazione preventiva, supportate da analisi multirischio e multiscalare. Sul piano sociale e culturale, le attività di studio e ricerca potranno generare nuove forme di racconto, coinvolgimento e riconoscimento del valore del patrimonio culturale da parte delle comunità.
L’Accordo Quadro intende offrire un contesto per nuove collaborazioni e sinergie multidisciplinari, con l’obiettivo di rispondere in modo coordinato alle sfide poste dalla contemporaneità, incluse quelle legate ai rischi naturali, antropici e climatici e all’evoluzione delle tecnologie.


