Italiani bloccati a Dubai: un imprenditore e 5 giovani peligni in attesa di rientro
di Fabio Iuliano | 02 Marzo 2026 @ 07:06 | ATTUALITA'
SULMONA – La crisi tra Iran, Stati Uniti e Israele ha già superato i confini militari. La chiusura parziale dello spazio aereo nel Golfo, decisa dopo l’escalation degli ultimi giorni, sta bloccando viaggiatori negli hub internazionali. A Dubai, tra voli sospesi e partenze rinviate, ci sono anche italiani: cinque giovani della Valle Peligna, un imprenditore di Sulmona e altri abruzzesi, tra cui il calciatore Marco Verratti, in attesa di poter rientrare. Talvolta, la guerra arriva fino al gate di imbarco.
Lo scenario: rotte ridotte e stop ai voli dopo l’escalation
Dopo l’attacco all’Iran e la successiva reazione iraniana, diversi Paesi dell’area hanno adottato misure di sicurezza che incidono sul traffico aereo. Dubai, snodo strategico per i collegamenti tra Europa, Asia e Africa, sta registrando ritardi e cancellazioni, con ricadute immediate su chi aveva in programma di tornare in Italia nelle prossime ore.
Un imprenditore e cinque studenti peligni bloccati negli Emirati
I cinque giovani della Valle Peligna si trovano a Dubai e sono stati raggiunti ieri dal console italiano, che ha fornito aggiornamenti e rassicurazioni sull’attenzione della diplomazia. A seguire la situazione è il sindaco di Sulmona, Luca Tirabassi, in contatto con le famiglie e con la Farnesina. “Ho raggiunto telefonicamente una ragazza dei cinque, che a nome di tutti mi ha fatto il punto: stanno bene, ma sono comprensibilmente in ansia e in attesa di poter rientrare”, ha spiegato Tirabassi, invitando a fare riferimento solo a comunicazioni ufficiali. Tra gli italiani bloccati a Dubai c’è anche Gianfranco Tarsini, imprenditore di Sulmona negli Emirati per lavoro. Anche per lui non ci sono certezze sui tempi di rientro, legati all’evoluzione dello scenario internazionale.
Prezza segue la vicenda: contatti con ministero e Ita Airways
La situazione è seguita anche dall’amministrazione comunale di Prezza. Tre dei cinque giovani hanno legami con il paese: una ragazza è originaria del luogo, altri due vi risiedono. La sindaca Marianna Scoccia, vicepresidente del Consiglio regionale, è in contatto con il ministero degli Esteri e con Ita Airways per organizzare un rientro sicuro, ipotizzato tra martedì 3 e mercoledì 4 marzo.
“Ho sentito personalmente i ragazzi e posso confermare che stanno bene e sono tranquilli”, ha dichiarato, ringraziando anche Michael e Linda, una coppia di cittadini inglesi presenti a Dubai, che sta offrendo supporto logistico.
Ipotesi rientro, ma senza certezze
Al momento il rientro resta legato agli sviluppi della crisi e alle decisioni sul traffico aereo nella regione, con possibili variazioni anche da un’ora all’altra. La finestra del 3-4 marzo viene indicata solo come un’ipotesi, senza conferme operative e con margini di incertezza legati alla riapertura delle rotte e alla disponibilità dei collegamenti. In questo quadro le autorità invitano familiari e cittadini a seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali, affidandosi agli aggiornamenti della Farnesina e delle compagnie aeree, ed evitando la circolazione di informazioni non verificate che rischiano di alimentare confusione e allarmismi.


